Cronaca

Tentativo di truffa del ‘Caro nipote’ in città

Tentativo di truffa del ‘Caro nipote’ in città
Cronaca 07 Gennaio 2016 ore 12:31

NOVARA – Tentativo di truffa del ‘Caro nipote’ negli scorsi giorni a Novara. Quantomeno il metodo ricorda quello messo in atto dalla banda di etnia polacca sgominata due anni fa dai Carabinieri di Novara, in sinergia con i colleghi di altre zone d’Italia (operazione coordinata dalle Procure di Novara e Genova).

Un’anziana sarebbe stata chiamata al telefono da qualcuno che si è spacciato per il nipote. Al telefono, a quanto risulta da un prefisso polacco, la persona, che insisteva nel dire di essere il famigliare, continuava a chiedere con insistenza del contante per comprare un’autovettura. Stando alla denuncia fatta dalla famiglia, il numero avrebbe richiamato più volte in casa dell’anziana, probabilmente per fare pressione e convincere la vittima designata del fatto che fosse il nipote, oltre che per impedire alla donna di chiamare altri per capire cosa ci fosse di vero in tutto questo. All’epoca dell’operazione ‘Caro nipote’, qualcuno chiamava dalla Polonia, c’era poi un altro soggetto che raggiungeva la vittima, facendosi passare per un amico del congiunto, e ‘completava’ la truffa, sottraendo denaro.

mo.c.


NOVARA – Tentativo di truffa del ‘Caro nipote’ negli scorsi giorni a Novara. Quantomeno il metodo ricorda quello messo in atto dalla banda di etnia polacca sgominata due anni fa dai Carabinieri di Novara, in sinergia con i colleghi di altre zone d’Italia (operazione coordinata dalle Procure di Novara e Genova).

Un’anziana sarebbe stata chiamata al telefono da qualcuno che si è spacciato per il nipote. Al telefono, a quanto risulta da un prefisso polacco, la persona, che insisteva nel dire di essere il famigliare, continuava a chiedere con insistenza del contante per comprare un’autovettura. Stando alla denuncia fatta dalla famiglia, il numero avrebbe richiamato più volte in casa dell’anziana, probabilmente per fare pressione e convincere la vittima designata del fatto che fosse il nipote, oltre che per impedire alla donna di chiamare altri per capire cosa ci fosse di vero in tutto questo. All’epoca dell’operazione ‘Caro nipote’, qualcuno chiamava dalla Polonia, c’era poi un altro soggetto che raggiungeva la vittima, facendosi passare per un amico del congiunto, e ‘completava’ la truffa, sottraendo denaro.

mo.c.