Il caso

Test sierologici ad Agrate Conturbia: 1300 persone hanno aderito

1300 persone hanno aderito al programma di monitoraggio

Test sierologici ad Agrate Conturbia: 1300 persone hanno aderito
Arona, 22 Luglio 2020 ore 07:00

Test sierologici ad Agrate Conturbia: il sindaco Simone Tosi parla del progetto avviato in paese e illustra i risultati.

Test sierologici ad Agrate: un progetto pionieristico

Il comune di Agrate Conturbia è stato uno dei pochi del Novarese ad aver proposto ai suoi residenti e domiciliati il test sierologico rapido per Covid-19. Sicuramente l’unico Comune ad aver esteso l’invito, sempre su base volontaria e in modalità totalmente gratuita, a tutta la popolazione includendo anche i dipendenti delle aziende presenti sul territorio comunale.

1300 persone sono state testate

Protagonista con la sua Amministrazione di un’iniziativa mirata a tutelate la salute dei concittadini e dalla valenza epidemiologica fondamentale, Tosi spiega: “Ho deciso di raccogliere la proposta fattami dal dottor Massimo Celesia che ci ha offerto i test al vantaggioso prezzo di costo, aggiungendo anche un generoso contributo personale per il loro acquisto. Nonostante le difficoltà incontrate, perché inizialmente l’Asl non li considerava e non venivano validati, abbiamo deciso di aderire alla proposta attingendo all’avanzo libero comunale e con il prezioso supporto dei volontari Sogit e Aib di Borgo Ticino a metà maggio abbiamo organizzato le sessioni di prelievo. L’iniziativa è stata accolta dalla popolazione con grande senso di responsabilità e collaborazione, tanto che hanno aderito oltre 1.300 persone tra residenti, domiciliati e dipendenti delle aziende locali. Grandi numeri se si considera che il Comune conta 1.500 abitanti in tutto e che gli importanti risultati dell’indagine hanno sicuramente contribuito a una mappatura della diffusione dell’infezione. Il nostro paese ha registrato un numero di casi positivi da Covid inferiore alle 10 unità e con i risultati delle analisi svolte, sono state 15 le persone che sono risultate entrate in contatto con il Coronavirus”.

Tanti servizi anche per gli altri protagonisti dell’emergenza

Ma i test sierologici non sono stati l’unica iniziativa che Tosi ha proposto alla sua comunità durante gli ultimi difficili mesi: “Abbiamo offerto, sempre in collaborazione con Sogit e Aib, un servizio quotidiano di assistenza ai quarantenati per la consegna di farmaci, presidi e spesa – prosegue Tosi – grazie anche ai fondi alimentari regionali abbiamo potuto assistere le famiglie in momentanea difficoltà”.

 

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