Cronaca
La denuncia

Torino detenuto ferisce agente, Sindacato: "Riaprire ospedali psichiatrici"

"Uomo pericoloso e con gravi problematiche psichiatriche".

Torino detenuto ferisce agente, Sindacato: "Riaprire ospedali psichiatrici"
Cronaca 14 Dicembre 2022 ore 06:49

Non sono passate che poche ore dalla violenta aggressione a tre Agenti nella Casa circondariale, che il carcere di Torino torna al centro delle cronache.

Il racconto del Sappe

"Un detenuto sottoposto al regime penitenziario del 41 bis ha aggredito proditoriamente un vice Ispettore di Polizia Penitenziaria”, denuncia Vicente Santilli, segretario regionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, il primo e più rappresentativo della Categoria.

“La cosa grave è che il detenuto, molto pericoloso e con gravi problematiche psichiatriche, era già stato assegnato provvisoriamente a Torino proprio per essere assegnato al Reparto di osservazione psichiatrica e già aveva aggredito un Agente. Ma la cosa assurda è che quel Reparto, cosiddetto “Sestante”, era ed è chiuso da mesi perché in ristrutturazione. Lo avevano dunque allontanato da Torino ed ora lo hanno di nuovo ri-assegnato, nonostante il Reparto sia sempre chiuso. Ed intanto ecco che ha giù aggredito un vice Ispettore di Polizia Penitenziaria, a cui va tutta la solidarietà del SAPPE”. Per Santilli “è assurdo che il DAP assegni a Torino detenuti con gravi problematiche psichiatriche, e per di più sottoposti al 41BIS, quando il Reparto detentivo ad hoc è chiuso per lavori….”.

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, denuncia che quella vissuta è stata “l'ennesima violenza commessa a scusa della scellerata gestione di soggetti con problematiche di carattere psichiatrico, che vengono assegnati in istituti penitenziari come quello di Torino, una struttura inadatta a contenere simili tipologie di detenuti. La Polizia Penitenziaria è veramente stanca di subire quotidianamente gratuite violenze per l'incapacità di una Amministrazione che non riesce ad intercedere ai livelli politici competenti, anch'essi sicuramente non esenti da gravi responsabilità. Il SAPPE denuncia la crescita esponenziale di episodi violenti da parte di detenuti psichiatrici ristretti, a dimostrazione di una incapacità di trovare una efficace soluzione alla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari che invece dovrebbero essere riaperti, con regole e gestioni differenti rispetto al passato ma assolutamente necessari”.

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