atti vandalici

Torna il “Patto educativo” ad Omegna

Quattro minorenni svolgeranno 20 ore di volontariato ripulendo aiuole e tinteggiando panchine

Torna il “Patto educativo” ad Omegna
VCO, 16 Agosto 2020 ore 10:15

Torna il “Patto educativo” ad Omegna. È, infatti, iniziato in questi giorni  ad Omegna per quattro minorenni un percorso di rieducazione sociale per rimediare a una serie di atti vandalici commessi a febbraio 2020 sul territorio comunale. Sulla base di un “Patto educativo” concertato a inizio 2019 dall’Amministrazione in carica insieme alla Parrocchia, ad alcune Associazioni di Volontariato e alla Polizia di Stato, i quattro minorenni, di età compresa tra i 13 e i 14 anni, svolgeranno 20 ore di volontariato ciascuno ripulendo alcune aiuole cittadine dalle erbe infestanti e ritinteggiando una serie di panchine pubbliche, che verranno successivamente ricollocate in piazza Don Annichini.

Torna il “Patto educativo” ad Omegna

Prima di loro, il medesimo “Patto educativo” era stato applicato ai giovani che avevano incendiato il Presepe allestito dall’Associazione Banda Larga Omegnese (ABLO) presso il Battistero di Piazza Don Andrea Beltrami, e a quelli che sono stati poi impiegati dall’Associazione Gli Gnomi del Mastrolino nella ripulitura del sentiero che porta all’omonimo alpeggio, dopo l’insensato danneggiamento dei manufatti disseminati lungo il percorso.

 Percorso di rieducazione

Anche in questo più recente caso, il percorso di rieducazione è stato reso possibile dalla pronta collaborazione dei genitori dei minorenni che, convocati presso il Commissariato di PS cittadino dopo l’identificazione dei propri figli, hanno immediatamente aderito al “Patto”.

«Sempre con loro, nelle scorse settimane – spiega Sabrina ProserpioAssessore competente per il Comune di Omegna –, abbiamo stabilito le modalità con cui i ragazzi avrebbero dovuto rimediare ai danni inferti al parcheggio pubblico situato nei pressi della sede di VCO Formazione».

Il bene comune è di tutti e va protetto

Ancora per l’Assessore Proserpio, che si è occupata di contattare i genitori, chiedere la collaborazione della Protezione Civile e individuare il progetto con i funzionari comunali: «Qui a Omegna siamo convinti che rimediare con le proprie mani ad atti di puro e ingiustificato vandalismo valga doppiamente. Da una parte, consente di comprendere quale fatica si cela dietro la realizzazione di alcuni lavori troppe volte considerati “banali” e per i quali bisogna, invece, avere rispetto. Dall’altra, ricorda che il bene comune è di tutti e va protetto. Chi lo danneggia non può che ripararlo impiegando il proprio tempo e la propria fatica, non i soldi della collettività».

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