Torna in aula il processo per l’inchiesta ‘Borgo Pulito’ su un presunto giro d’usura

Torna in aula il processo per l’inchiesta ‘Borgo Pulito’ su un presunto giro d’usura
Cronaca 02 Ottobre 2015 ore 11:13

NOVARA – Riprende oggi, venerdì 2 ottobre, in Tribunale a Novara, il processo per l’operazione “Borgo Pulito”, inchiesta con cui nell’estate 2011 i Carabinieri avevano sgominato un presunto giro di usura ed estorsioni ai danni di imprenditori edili in difficile situazione economica, residenti soprattutto nell’Aronese.

Oggi, salvo imprevisti, è attesa la sentenza. All’ultima udienza, il pm Giovanni Caspani aveva chiesto 4 anni e 10mila euro di multa per Salvatore Accardo, 5 anni e 6 mesi e 12mila euro per Sergio Panariello, 7 anni e 1.800 euro per Pietro Raso, 11 anni e 11mila euro di multa per Francesco Maiuolo e Giovanni Tocco (per cui è stata chiesta l’assoluzione per un capo d’imputazione), tutti a processo per usura. Nove mesi, invece, per l’avvocato Giuseppe Ruffier, alla sbarra per favoreggiamento.
In passato, per questa stessa vicenda, c’erano già state alcune sentenze. A processo, adesso, c’è chi, davanti al gup, è stato rinviato a giudizio. Il pm Caspani, nella sua requisitoria, ha esaminato perizie, intercettazioni, interrogatori, ripercorrendo le tappe dell’intera vicenda ed esaminando tutte e cinque le posizioni alla sbarra. I difensori hanno chiesto l’assoluzione.

mo.c.

NOVARA – Riprende oggi, venerdì 2 ottobre, in Tribunale a Novara, il processo per l’operazione “Borgo Pulito”, inchiesta con cui nell’estate 2011 i Carabinieri avevano sgominato un presunto giro di usura ed estorsioni ai danni di imprenditori edili in difficile situazione economica, residenti soprattutto nell’Aronese.

Oggi, salvo imprevisti, è attesa la sentenza. All’ultima udienza, il pm Giovanni Caspani aveva chiesto 4 anni e 10mila euro di multa per Salvatore Accardo, 5 anni e 6 mesi e 12mila euro per Sergio Panariello, 7 anni e 1.800 euro per Pietro Raso, 11 anni e 11mila euro di multa per Francesco Maiuolo e Giovanni Tocco (per cui è stata chiesta l’assoluzione per un capo d’imputazione), tutti a processo per usura. Nove mesi, invece, per l’avvocato Giuseppe Ruffier, alla sbarra per favoreggiamento.
In passato, per questa stessa vicenda, c’erano già state alcune sentenze. A processo, adesso, c’è chi, davanti al gup, è stato rinviato a giudizio. Il pm Caspani, nella sua requisitoria, ha esaminato perizie, intercettazioni, interrogatori, ripercorrendo le tappe dell’intera vicenda ed esaminando tutte e cinque le posizioni alla sbarra. I difensori hanno chiesto l’assoluzione.

mo.c.