Cronaca

Tre mesi per Staffieri nel processo sull’“Operazione Spot”

Tre mesi per Staffieri nel processo sull’“Operazione Spot”
Cronaca 15 Dicembre 2015 ore 16:02

NOVARA – Con la riqualificazione di alcuni reati che gli venivano contestati, quelli più gravi, Domenico Staffieri, 55 anni, ex comandante del Nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro di Novara, difeso dagli avvocati Simona Perico e Alessandro Sola, stamani, martedì 15 dicembre, in Tribunale a Novara, è stato condannato a una pena di 3 mesi per minaccia e assolto dall’accusa di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio.

Con lui alla sbarra anche Moreno Folino, assistito dall’avvocato Federico Celano, che è stato assolto perché il fatto non sussiste per un capo d’imputazione e ha visto il non doversi procedere per altri, perché intervenuta la prescrizione.

Un risultato che non può che lasciare soddisfatti i legali, visto e considerato che il pm Silvia Baglivo, alla penultima udienza, aveva chiesto cinque anni per Staffieri e cinque anni e 4 mesi per Folino. Il processo è quello relativo all’“Operazione Spot” della Polizia stradale di Romagnano Sesia, un filone della più ampia inchiesta sulla corruzione nel Novarese emersa nel 2009.

Alla sbarra, in quest’occasione, Staffieri, attualmente in carcere a Bollate (dove sta scontando la condanna relativa al filone principale dell’inchiesta) e, con una posizione marginale, Folino. L’indagine aveva condotto la Polstrada a indagare sulla vicenda di alcuni cartelloni pubblicitari commerciali di Romagnano, sistemati lungo le strade e sulle relative sanzioni. L’indagine era stata avviata nel maggio 2008, quando arrivarono alcune segnalazioni di presunte irregolarità nel settore delle pubblicità commerciali, poste appunto lungo le strade. Emerse una gestione a quanto pare particolare del comando di polizia municipale di Romagnano, da cui affiorarono irregolarità in materia di cartellonista e sanzioni cancellate. Entrambi gli imputati hanno sempre rigettato gli addebiti.

mo.c.

 

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola giovedì 


NOVARA – Con la riqualificazione di alcuni reati che gli venivano contestati, quelli più gravi, Domenico Staffieri, 55 anni, ex comandante del Nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro di Novara, difeso dagli avvocati Simona Perico e Alessandro Sola, stamani, martedì 15 dicembre, in Tribunale a Novara, è stato condannato a una pena di 3 mesi per minaccia e assolto dall’accusa di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio.

Con lui alla sbarra anche Moreno Folino, assistito dall’avvocato Federico Celano, che è stato assolto perché il fatto non sussiste per un capo d’imputazione e ha visto il non doversi procedere per altri, perché intervenuta la prescrizione.

Un risultato che non può che lasciare soddisfatti i legali, visto e considerato che il pm Silvia Baglivo, alla penultima udienza, aveva chiesto cinque anni per Staffieri e cinque anni e 4 mesi per Folino. Il processo è quello relativo all’“Operazione Spot” della Polizia stradale di Romagnano Sesia, un filone della più ampia inchiesta sulla corruzione nel Novarese emersa nel 2009.

Alla sbarra, in quest’occasione, Staffieri, attualmente in carcere a Bollate (dove sta scontando la condanna relativa al filone principale dell’inchiesta) e, con una posizione marginale, Folino. L’indagine aveva condotto la Polstrada a indagare sulla vicenda di alcuni cartelloni pubblicitari commerciali di Romagnano, sistemati lungo le strade e sulle relative sanzioni. L’indagine era stata avviata nel maggio 2008, quando arrivarono alcune segnalazioni di presunte irregolarità nel settore delle pubblicità commerciali, poste appunto lungo le strade. Emerse una gestione a quanto pare particolare del comando di polizia municipale di Romagnano, da cui affiorarono irregolarità in materia di cartellonista e sanzioni cancellate. Entrambi gli imputati hanno sempre rigettato gli addebiti.

mo.c.

 

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