Trecate 2.0, sempre più digitale

Trecate 2.0, sempre più digitale
02 Luglio 2015 ore 21:48

TRECATE – Un risparmio per le casse comunali di circa 5mila euro e, al contempo, un collegamento a banda ultra larga negli edifici pubblici della città, in particolare nella sede comunale, nella biblioteca, nelle scuole elementari e medie e al nuovo comando dei vigili urbani.  Tutto questo sarà possibile grazie al passaggio del Comune di Trecate al nuovo operatore che offre sul territorio servizi di connettività veloce. L’accordo è stato raggiunto con l’azienda BBBell. 

«Sportelli telematici, accesso ai servizi, modulistica, informazioni: la pubblica amministrazione 2.0 deve confrontarsi costantemente con l’innovazione tecnologica e saper offrire la migliore opzione possibile», ha spiegato l’assessore Giancarlo Rosina durante la presentazione del progetto, lunedì in sala consiliare. 

«Un vantaggio complessivo per la comunità e in particolare per le aree produttive e commerciali viste le alte potenzialità e i bassi costi di infrastrutturazione», aggiunge Rosina ricordando che BBBell ha collocato i propri punti di trasmissione sulla torre campanaria della città e su quella piezometrica dell’acquedotto. Posizioni strategiche che rendono possibile l’estensione della copertura al polo industriale di San Martino, allargando inoltre il segnale ai vicini Comuni di Cerano e Romentino. 

«Senza dimenticare – ricorda Simone Bigotti, amministratore delegato di BBBell – che i cittadini di Trecate e dintorni potranno disporre di un servizio di banda ultra larga, stabile e con velocità di connessione fino a 100mbps, in grado di raggiungere ogni utente grazie alla tecnologia radio». Basterà collocare un piccolo impianto di ricezione per essere connessi mantenendo gli attuali impianti ed apparati telefonici. «Non solo – aggiunge Bigotti – gli impianti, come ha potuto verificare la stessa Amministrazione, non comportano alcun impatto ambientale: le emissioni sono infatti di gran lunga inferiori a quelle dei ripetitori per la telefonia mobile. Ciascuna delle nostre antenne non raggiunge il watt di potenza».

TRECATE – Un risparmio per le casse comunali di circa 5mila euro e, al contempo, un collegamento a banda ultra larga negli edifici pubblici della città, in particolare nella sede comunale, nella biblioteca, nelle scuole elementari e medie e al nuovo comando dei vigili urbani.  Tutto questo sarà possibile grazie al passaggio del Comune di Trecate al nuovo operatore che offre sul territorio servizi di connettività veloce. L’accordo è stato raggiunto con l’azienda BBBell. 

«Sportelli telematici, accesso ai servizi, modulistica, informazioni: la pubblica amministrazione 2.0 deve confrontarsi costantemente con l’innovazione tecnologica e saper offrire la migliore opzione possibile», ha spiegato l’assessore Giancarlo Rosina durante la presentazione del progetto, lunedì in sala consiliare. 

«Un vantaggio complessivo per la comunità e in particolare per le aree produttive e commerciali viste le alte potenzialità e i bassi costi di infrastrutturazione», aggiunge Rosina ricordando che BBBell ha collocato i propri punti di trasmissione sulla torre campanaria della città e su quella piezometrica dell’acquedotto. Posizioni strategiche che rendono possibile l’estensione della copertura al polo industriale di San Martino, allargando inoltre il segnale ai vicini Comuni di Cerano e Romentino. 

«Senza dimenticare – ricorda Simone Bigotti, amministratore delegato di BBBell – che i cittadini di Trecate e dintorni potranno disporre di un servizio di banda ultra larga, stabile e con velocità di connessione fino a 100mbps, in grado di raggiungere ogni utente grazie alla tecnologia radio». Basterà collocare un piccolo impianto di ricezione per essere connessi mantenendo gli attuali impianti ed apparati telefonici. «Non solo – aggiunge Bigotti – gli impianti, come ha potuto verificare la stessa Amministrazione, non comportano alcun impatto ambientale: le emissioni sono infatti di gran lunga inferiori a quelle dei ripetitori per la telefonia mobile. Ciascuna delle nostre antenne non raggiunge il watt di potenza».

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