Trecate pacchi ai poveri, la minoranza: “La farsa del sindaco”

Trecate pacchi nessuna spesa per il 2017.

Trecate pacchi ai poveri, la minoranza: “La farsa del sindaco”
06 Aprile 2019 ore 10:05

Trecate pacchi la minoranza commenta il comportamento di Binatti che non ricomprato quelli del 2017.

Trecate pacchi

Dura accusa nei confronti del primo cittadino Federico Binatti da parte di Pd e Nel cuore di Trecate: “Abbiamo interrogato formalmente Binatti su come intendesse mantenere l’impegno di ricomprare e restituire agli aventi diritto i famosi 500 pacchi per i poveri barattati con un concerto nel 2017. Questo è l’estratto della risposta ricevuta: “L’avvocato, in coerenza con il Tribunale di Novara che ha giudicato l’iter intrapreso all’epoca come una scelta oculata per non perdere i benefit offerti in sede di gara, ha comunicato di attenersi alla sentenza emessa che non ravvede alcun danno economico per cui non occorre compensazione per i cittadini”.

“Una farsa”

Quindi, siccome il suo avvocato gli consiglia di attenersi alla sentenza, tutto ciò che aveva
detto e promesso non ha alcun valore e, in buona sostanza, “chi ha avuto, ha avuto e chi
ha dato, ha dato”! Ma cosa c’entrano le sentenze ed i pareri dell’avvocato? Cosa importa
se per il Tribunale non c’è stato danno economico per il cittadino? Ci fosse stato, il
risarcimento sarebbe stato d’obbligo e le promesse di Binatti del tutto pleonastiche!
Tutti hanno creduto che le pubbliche scuse e la promessa di restituire il maltolto le aveva
fatte perché considerava indecente quel baratto, vergognandosi di quanto fatto dal suo
vice al punto da dichiarare di non esserne a conoscenza e da cacciarlo con ignominia
dalla sua giunta! E invece era tutta una ignobile farsa, utile per placare lo sdegno dei
cittadini, un espediente per giustificare un regolamento di conti con lo scomodo alleato
Capoccia ed imbarcare in maggioranza i “voltagabbana” di turno.
Ed è paradossale che sia proprio l’attuale vicesindaco e assessore Canetta a dimostrare
che il baratto del 2017 fu una scelta e non una necessità per non perdere i benefit. Infatti,
pur con colpevole ritardo, pare che finalmente la macchina comunale stia riuscendo a
distribuire con regolarità i pacchi. La distribuzione dei 500 pacchi del 2018 terminerà solo
a maggio 2019 ma… “meglio tardi che mai”! Ne siamo lieti soprattutto per i beneficiari,
questo significa che le nostre sollecitazioni ed i nostri suggerimenti sono serviti a
qualcosa, ma certifica anche che nulla impediva di fare la stessa cosa con quelli del 2017.
A meno che, alla luce della sentenza del Tribunale, il sindaco non ritenga che ora quello
da risarcire e a cui chiedere scusa sia Capoccia; il punto chiave di questa tristissima
vicenda resta quello della credibilità delle sue parole e delle sue promesse che, senza la
restituzione dei pacchi 2017, dimostrano di essere solo “carta straccia”, esattamente come
quella che resterà nelle mani dei cittadini bisognosi che gli avevano creduto.

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