in centro a novara

Tredicenni aggredite da banda di bulli

«Non li conoscevano: le hanno circondate e strattonate. E nessun passante si è fermato».

Tredicenni aggredite da banda di bulli
Novara, 11 Febbraio 2020 ore 10:57

Tredicenni aggredite da una banda di bulli: è accaduto venerdì pomeriggio, 7 febbraio 2020,  sulla scalinata dell’Allea di Novara.

«Non li conoscevano: le hanno circondate e strattonate»

«Nessuno si è fatto male, ma lo spavento è stato tanto». Parla così la mamma di una delle due ragazzine di appena 13 anni che venerdì pomeriggio sono state prese di mira da una “banda” di bulli sulla scalinata dell’Allea. «E’ successo tutto attorno alle 18,15 – racconta – Le due ragazze stavano tornando da una passeggiata in centro, quando sono state avvicinate da un gruppo di coetanei, che non conoscevano. I ragazzi le hanno circondate, con la scusa di fare un’intervista hanno puntato loro le torce dei cellulari in faccia. E poi hanno cominciato a strattonarle, a tirare i capelli, strusciarsi…».
Per fortuna, una delle due è riuscita a liberarsi dall’”assedio” dei bulli: «Mia figlia, con coraggio, è stata in grado di divincolarsi e scappare via, in direzione di via Giotto, cercando di attirare l’attenzione dei passanti. Ha anche provato a fermare delle auto, gridando che la sua amica era in pericolo. Ma nessuno è intervenuto… Qualcuno le ha suggerito di chiamare le forze dell’ordine, altri si sono allontanati… Per fortuna, mentre correva via, mia figlia è riuscita a telefonare al padre, che è subito arrivato». Come detto, anche per l’altra ragazzina non ci sono state conseguenze fisiche, «ma certo ora sono entrambe spaventatissime».

«Chiedevano aiuto e nessuno si è fermato»

Dell’episodio è stata subito informata la Questura di Novara, «anche se non è stata presentata formale denuncia, perché i ragazzi sono molto giovani, sotto i 14 anni. Pare però fossero già stati segnalati altre volte per comportamenti analoghi. E peraltro, parlandone con le sue amiche, anche mia figlia ha scoperto che non era stata l’unica ad essere incappata in quella banda di bulletti».
Ma c’è una cosa che alla mamma della tredicenne proprio non va giù: «Non c’è stata una persona che si è fermata per dare una mano… Mia figlia urlava e nessuno è intervenuto. E’ possibile dire a una ragazzina “Chiama le forze dell’ordine” senza fare nulla? Stiamo parlando di una bambina, così come poco più che bambini erano gli aggressori. Forse sarebbe bastato loro vedere un adulto per smetterla. E invece nessuno ha alzato un dito…».
l.c.

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