Treno soppresso, tutti a piedi

Altra giornata nera per i passeggeri della linea Arona-Novara.

Treno soppresso, tutti a piedi
Novara, 20 Settembre 2018 ore 11:10

Treno soppresso, tutti a piedi. Un’altra giornata nera per i passeggeri della linea Arona-Novara.

Treno soppresso, tutti a piedi

Ennesima giornata nera per i pendolari novaresi. Ieri treno soppresso, tutti a piedi. Decine di passeggeri sono rimasti senza il mezzo che li avrebbe dovuti portare a destinazione in orario. L’Arona – Novara delle 6.48 è la corsa di studenti e lavoratori . «E’ stato soppresso senza preavviso. Il consiglio di Trenitalia? Attendere il treno successivo che sarebbe passato un’ora dopo. Prendere un treno non può essere un salto nel vuoto». La denuncia è di Gianpaolo Andrissi e Federico Valetti, consiglieri regionali 5 Stelle.

Altra giornata nera per studenti e lavoratori

«Ieri mattina il treno, che parte da Arona alle 6.48 e arriva ad Oleggio alle 7.12 (dopo le fermate intermedie indicate sul sito di Trenitalia di Dormelletto, Borgoticino, Varallo Pombia, Marano; e, dopo Oleggio, Bellinzago per arrivare a Novara alle 7.32, ndr) è stato soppresso. Da casa mia, a Oleggio – spiega Andrissi – ho visto una fiumana di persona lasciare la stazione ferroviaria. Tra loro mio figlio studente, che ho caricato in auto insieme ad altri compagni per portarli a scuola a Novara. Parliamo di uno dei pochi treni sopravvissuti ai tagli sulla linea Arona – Novara, è usato da lavoratori e studenti. Centinaia di cittadini ieri mattina sono rimasti a piedi in strada con il biglietto obliterato in mano. Oltre al danno, la beffa. Il treno successivo, infatti, sarebbe passato un’ora dopo. Chi poteva ha dunque optato per il mezzo proprio, altri hanno dovuto fare i conti con ritardi sul posto di lavoro e a scuola. Tutto questo senza la possibilità di avere un bus navetta sostitutivo».

Tanti i problemi per il trasporto ferroviario

Non è tutto, prosegue nello sfogo Andrissi: «L’abbonamento al treno ha un costo, non presenta scontistiche per gli studenti e qui, diversamente dalle grandi città, il suo utilizzo “circolare” non vale su altri mezzi come bus e metro».
I disguidi, i ritardi e i treni soppressi purtroppo non sono una novità per il Novarese. E non riguardano solo Trenitalia ma anche Trenord, con la linea Domodossola – Arona – Milano. Tanto hanno fatto e continuano a fare il Comitato amici pendolari e il Comitato dei sindaci per i pendolari del territorio.
«Ma i problemi da risolvere sono tanti – aggiunge Andrissi -. C’è la questione della linea Arona -Santhià da ripristinare, della soppressione dei FrecciaBianca in questa parte del Piemonte, la preoccupazione del trasporto merci su quello che deve essere il corridoio alta velocità Genova-Rotterdam e dove, invece, fatica ad essere garantito un treno passeggeri, o almeno un pullman sostitutivo. Chiediamo all’assessore ai Trasporti Balocco di far ripristinare i tanti treni soppressi negli ultimi anni e di convocare immediatamente i vertici di Trenitalia. I cittadini vogliono certezze».
ari.mar.

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