Ecco il lotto

Troppi coloranti nei confetti con mandorla rossi a marchio Pelino: richiamati

Troppi coloranti nei confetti con mandorla rossi a marchio Pelino: richiamati
27 Dicembre 2019 ore 06:02

Troppi coloranti in eccesso nei confetti con mandorla rossi a marchio Pelino: richiamato lotto per rischio chimico da colorante. Coinvolti i supermercati Carrefour che hanno provveduto a ritirare dai supermercati i confetti con mandorla rossi (AVOLA MEDIA) a seguito dell’accertamento della presenza di troppo colorante E 124 rosso cocciniglia.

Troppi coloranti

Carrefour ha disposto il richiamo di un lotto di confetti con mandorla rossi (AVOLA MEDIA) a seguito dell’accertamento della presenza di un additivo consentito ma presente in concentrazioni troppo elevate in questo lotto, prodotto dall’azienda Mario Pelino srl, con sede dello stabilimento a Sulmona(AQ), alla via Stazione Introdacqua n 55. Nello specifico si tratta del lotto LD 1986C10RR in scatola con scadenza 08/2022 e del peso di 250 g. Il provvedimento è stato assunto a causa del riscontro in quantità troppo elevate del colorante E124 rosso, che si ricava dalla cocciniglia.

Che cos’è l’additivo E124 rosso cocciniglia?

Questo ingrediente è detto anche Ponceau 4R e si tratta di un colorante di sintesi catalogato dall’Unione europea come additivo alimentare con la sigla E124. Rispetto ad altri di colore rosso che usano la cocciniglia, l’E124 è un colorante di origine sintetica, il cui uso alimentare è ammesso dall’Ue ma proibito negli Stati Uniti, in Norvegia e Svezia. In Francia è regolamentato dal 2008 con la presenza della dicitura che indica la possibile correlazione con la sindrome da deficit di attenzione e iperattività nell’infanzia. Esso viene sconsigliato ai bambini perché può dare luogo ad allergie ed eruzioni cutanee ma anche agli allergici all’acido acetilsalicilico, la comune aspirina, e ai soggetti asmatici. Si trova comunemente in caramelle, paste, biscotti, sciroppi, bibite, dolci, gelati, ghiaccioli, marzapane e gelatine. A scopo cautelativo e al fine di garantire la sicurezza dei consumatori, Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda i clienti che avessero acquistato il prodotto a riportare le confezioni nel punto vendita dove era stato effettuato l’acquisto di non consumare.