Trovati con 18 chili di ‘fumo’ e 5 di coca: due condanne

Trovati con 18 chili di ‘fumo’ e 5 di coca: due condanne
Cronaca 30 Maggio 2015 ore 04:52

NOVARA, 30 MAG – Cinque anni e 4 mesi con rito abbreviato per Piotr Pawel Kolodziej, polacco di 38 anni, difeso dall’avvocato Pamela Ranghino, e un patteggiamento per 5 anni per Andrea Shabani, albanese di una ventina d’anni, residente a Reggio Emilia, assistito dall’avvocato Fabrizio Cardinali.

Si è concluso così, in Tribunale a Novara, una vicenda in cui i due sono accusati di aver acquistato, ricevuto e illecitamente detenuto in una Passat guidata dal 38enne e nel garage in uso del 20enne poco più di 4,5 chili di cocaina e oltre 18 di marijuana. I due erano stati arrestati il 28 febbraio 2014 a Galliate durante un controllo di polizia giudiziaria e del Nucleo polizia tributaria di Firenze-Gico-sezione Goa. Un controllo effettuato in via Novara, dove era stata notata la Passat guidata da Kolodziej che faceva strani movimenti e che poi raggiungeva Shabani, che saliva a bordo del mezzo. I due si erano poi portati in un caseggiato della stessa strada, da dove erano usciti dopo un’ora per recarsi in un kebab. A quel punto sono entrati in azione gli agenti, che già li monitoravano. I due, pur mangiando allo stesso tavolo, negavano di conoscersi e sembravano agitati. L’albanese ha riferito di trovarsi nel Novarese per turismo, mentre il polacco di essere a Galliate per festeggiare il cugino che faceva gli anni. Entrambi spiegavano in modo non convincente il possesso di un telecomando e di una chiave e di alcune chiavi di un’auto. Gli agenti hanno così condotto i due nel cortile del caseggiato dove li avevano visti e con il telecomando aprivano l’accesso, mentre le chiavi in mano al polacco aprivano la Passat, presente nel cortile. Quelle di Shabani, invece, il garage, che veniva subito controllato. Gli agenti avevano così trovato la droga. C’erano 12 involucri rigidi contenuti in calzini neri: dentro cocaina. E poi 4 grandi involucri per i 18 chili di ‘fumo’. L’avvocato Ranghino aveva chiesto l’assoluzione. Ora attenderà le motivazioni e farà Appello. Kolodziej è in carcere, mentre Shabani è ai domiciliari.

mo.c.

NOVARA – Cinque anni e 4 mesi con rito abbreviato per Piotr Pawel Kolodziej, polacco di 38 anni, difeso dall’avvocato Pamela Ranghino, e un patteggiamento per 5 anni per Andrea Shabani, albanese di una ventina d’anni, residente a Reggio Emilia, assistito dall’avvocato Fabrizio Cardinali.

Si è concluso così, in Tribunale a Novara, una vicenda in cui i due sono accusati di aver acquistato, ricevuto e illecitamente detenuto in una Passat guidata dal 38enne e nel garage in uso del 20enne poco più di 4,5 chili di cocaina e oltre 18 di marijuana. I due erano stati arrestati il 28 febbraio 2014 a Galliate durante un controllo di polizia giudiziaria e del Nucleo polizia tributaria di Firenze-Gico-sezione Goa. Un controllo effettuato in via Novara, dove era stata notata la Passat guidata da Kolodziej che faceva strani movimenti e che poi raggiungeva Shabani, che saliva a bordo del mezzo. I due si erano poi portati in un caseggiato della stessa strada, da dove erano usciti dopo un’ora per recarsi in un kebab. A quel punto sono entrati in azione gli agenti, che già li monitoravano. I due, pur mangiando allo stesso tavolo, negavano di conoscersi e sembravano agitati. L’albanese ha riferito di trovarsi nel Novarese per turismo, mentre il polacco di essere a Galliate per festeggiare il cugino che faceva gli anni. Entrambi spiegavano in modo non convincente il possesso di un telecomando e di una chiave e di alcune chiavi di un’auto. Gli agenti hanno così condotto i due nel cortile del caseggiato dove li avevano visti e con il telecomando aprivano l’accesso, mentre le chiavi in mano al polacco aprivano la Passat, presente nel cortile. Quelle di Shabani, invece, il garage, che veniva subito controllato. Gli agenti avevano così trovato la droga. C’erano 12 involucri rigidi contenuti in calzini neri: dentro cocaina. E poi 4 grandi involucri per i 18 chili di ‘fumo’. L’avvocato Ranghino aveva chiesto l’assoluzione. Ora attenderà le motivazioni e farà Appello. Kolodziej è in carcere, mentre Shabani è ai domiciliari.

mo.c.