Cronaca

Trovato morto l'escursionista novarese disperso sul Rosa

Di lui non si avevano più notizie da domenica, quando ha preso la funivia ad Alagna Valsesia diretto a Punta Parrot.

Trovato morto l'escursionista novarese disperso sul Rosa
Cronaca Alto Novarese, 29 Aprile 2019 ore 18:35

E' stato trovato morto Massimo Peressini, l'escursionista novarese che risultava disperso sul Monte Rosa. Di lui non si avevano più notizie da domenica 28 aprile, quando aveva lasciato Alagna Valsesia diretto probabilmente a Punta Parrot (4.432 metri) con le ciaspole, in solitaria.

La salma ritrovata in un crepaccio

La salma dell'alpinista 44enne residente a Novara  è stata ritrovata questo pomeriggio, martedì, intorno alle 16.30 in fondo a un crepaccio nei pressi del Col del Lys (4151 m) tra Valle d'Aosta, Piemonte e Svizzera. Si è trattato di un'operazione complessa a causa delle condizioni meteorologiche proibitive per vento e freddo e della quota elevata, risolto grazie alla sinergia tra Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, Soccorso Alpino Valdostano e Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Sono state adoperate tutte le risorse umane e tecnologiche a disposizione: elicotteri, droni, unità cinofile e la nuova antenna Recco. Il ritrovamento è avvenuto grazie all'individuazione di una traccia nella neve nei pressi del crepaccio. Con l'ausilio delle corde i tecnici si sono calati all'interno per circa 30 metri prima di trovare il corpo esanime dell'uomo che in seguito è stato recuperato dall'eliambulanza 118 piemontese e consegnato alle autorità per le operazioni di Polizia Giudiziaria.

Era partito da Alagna domenica mattina, diretto a Punta Parrot

Massimo Peressini aveva lasciato Alagna Valsesia domenica mattina presto. L'ultima foto, scattata alle 9,02, lo ritrae nei pressi della capanna Gnifetti. Domenica sera, attorno alle 20,  la  denuncia di mancato rientro, ma le verifiche presso i rifugi della zona avevano dato esito negativo. Da lunedì alle prime luci dell'alba era iniziata una ricerca massiccia  condotta dal Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, dal Soccorso Alpino Valdostano e dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Sono stati effettuati sorvoli della zona con l'elicottero valdostano e con l'eliambulanza 118 piemontese. Venticinque tecnici sono stati elitrasportati in quota dove hanno ispezionato il ghiacciaio dalla Punta Parrot lungo le diverse tracce che conducono a valle. Sono stati ispezionati i crepacci principali calandovi gli operatori all'interno. Le operazioni sono proseguite fino all'arrivo del buio e sono riprese questa mattina, martedì, condotte via terra da tecnici e unità cinofile del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, del Soccorso Alpino Valdostano e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Era stata utilizzata anche una nuova Antenna Recco, apparecchiatura che permette di captare i riflettori Recco e i dispositivi elettronici che riflettono la frequenza radio emessa da stessa antenna, oltre a un drone per sorvolare le aree prioritarie del ghiacciaio.

l.c.

Massimo Peressini 1
Foto 1 di 2

in corso le ricerche

Massimo Peressini
Foto 2 di 2

In corso le ricerche

 

 

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