Si raccomanda attenzione

Truffe online: nell’ultimo mese undici denunciati dalla Polizia di Novara

I casi accertati dagli agenti riguardano la vendita di svariati beni: affitti per case vacanze, un orologio, alcune litografie.

Truffe online: nell’ultimo mese undici denunciati dalla Polizia di Novara
Novara, 19 Novembre 2020 ore 07:05

Nell’ultimo mese, scoperti dalla Polizia di Stato ben undici raggiri sul web nei confronti di novaresi, la cui età varia dai 20 fino ai 60 anni. Gli indagati avrebbero usato sempre lo stesso metodo: ricevere il saldo o l’anticipo su carte prepagate o indirizzare le ignare vittime presso vari sportelli bancomat riuscendo a farsi ricaricare le carte di credito prepagate per poi far perdere le loro tracce

I metodi

1 –  dopo essere stati contattati in merito a prodotti messi in vendita su siti web, avrebbero chiesto ai clienti un saldo o un anticipo da versare su carte prepagate, facendo poi perdere le proprie tracce.

2 – dopo aver contattato il venditore in merito a prodotti messi in vendita su siti web, avrebbero chiesto all’ignaro venditore di recarsi presso uno sportello bancomat a loro indicato e dato istruzioni telefoniche facendo credere avrebbero ricevuto il pagamento dell’articolo messo in vendita ma invece era il venditore che ricaricava la carta prepagata.

I casi accertati

I casi accertati dagli agenti riguardano la vendita di svariati beni: affitti per case vacanze, un orologio, alcune litografie, per il quale il denunciate aveva sostenuto la spesa di €1500.00, un telefono cellulare e persino un acquisto di elettrodomestici,  da un sito internet creato ad hoc dal venditore che non risulta essere più presente nel web.

Sono emerse anche due truffe relative a vendite di polizze assicurative per auto on line: in questo caso l’ignara vittima effettuava una ricerca nel web di una polizza assicurativa di suo convenienza e veniva contattata da sedicenti agenti assicurativi che proponevano tariffe vantaggiose e una volta ottenuto il pagamento inviavano i certificati assicurativi che si rivelavano falsi.

Gli indagati, tutti residenti nel territorio nazionale, da Alessandria, fino in Puglia, passando per la Toscana, Lazio e Campania. Uno di loro è di nazionalità rumena, residente in Lombardia.

La Polizia di Stato raccomanda ai cittadini di porre attenzione negli acquisti on line, di attuare tutte le dovute accortezze in modo da non cadere in truffe (ad esempio controllare nel web se il numero di telefono del sedicente acquirente o gli estremi dei conti correnti oppure delle carte di credito da ricaricare sono già state segnalate come possibili truffe) e invita a non recarsi presso gli sportelli bancomat per ricevere denaro, in quanto seguendo le istruzioni del sedicente acquirente si rischia di effettuare una ricarica invece di ricevere denaro.
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