Cronaca

Udienza dedicata alle eccezioni al processo per i rifiuti illeciti alla cava Marcoli

Udienza dedicata alle eccezioni al processo per i rifiuti illeciti alla cava Marcoli
Cronaca 13 Gennaio 2016 ore 08:34

NOVARA – Una partenza di processo particolarmente acceso e dibattuto, quella che martedì pomeriggio 12 gennaio ha visto al centro della discussione la vicenda degli sversamenti illeciti di rifiuti alla cava Marcoli di Romentino, nel Novarese.

Alla sbarra sono in 14. Ezio Marcoli, padre dell’imprenditore ucciso proprio in questa cava il 20 gennaio 2010, Mauro Ruaro, Ivano Cesco, Alan Gusmeroli, Giammario Mondini, Ida Violi, Francesca Cassavia, Idalgo Betteo, Massimo Fantini, Mauro Spinelli, Vladimiro Porta, Domenico, Bruno e Demetrio Morello.

Un’udienza interamente dedicata alle eccezioni preliminari presentate da alcuni degli avvocati difensori (un collegio difensivo che vede presenti tra gli altri Claudio Bossi, Mario Monteverde e Anna Russo). Il giudice Fabrizia Pironti si è riservato di decidere e ha rinviato all’udienza del 21 gennaio.

Tra gli imputati collaboratori e imprenditori. L’accusa per loro è di aver smaltito 90mila metri cubi di materiale senza autorizzazioni.

mo.c.

 

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola giovedì 14 gennaio


NOVARA – Una partenza di processo particolarmente acceso e dibattuto, quella che martedì pomeriggio 12 gennaio ha visto al centro della discussione la vicenda degli sversamenti illeciti di rifiuti alla cava Marcoli di Romentino, nel Novarese.

Alla sbarra sono in 14. Ezio Marcoli, padre dell’imprenditore ucciso proprio in questa cava il 20 gennaio 2010, Mauro Ruaro, Ivano Cesco, Alan Gusmeroli, Giammario Mondini, Ida Violi, Francesca Cassavia, Idalgo Betteo, Massimo Fantini, Mauro Spinelli, Vladimiro Porta, Domenico, Bruno e Demetrio Morello.

Un’udienza interamente dedicata alle eccezioni preliminari presentate da alcuni degli avvocati difensori (un collegio difensivo che vede presenti tra gli altri Claudio Bossi, Mario Monteverde e Anna Russo). Il giudice Fabrizia Pironti si è riservato di decidere e ha rinviato all’udienza del 21 gennaio.

Tra gli imputati collaboratori e imprenditori. L’accusa per loro è di aver smaltito 90mila metri cubi di materiale senza autorizzazioni.

mo.c.

 

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