Udienza preliminare per il caso Giordano: altro rinvio

Udienza preliminare per il caso Giordano: altro rinvio
Cronaca 15 Luglio 2015 ore 17:07

NOVARA – Ancora un rinvio questa mattina, mercoledì 15 luglio, in Tribunale a Novara, per la vicenda relativa al ‘caso’ Giordano.

Se lo scorso 26 giugno a far slittare l’udienza erano state alcune eccezioni poste da tre avvocati in tema di notifiche, oggi il rinvio è stato dovuto a un impedimento di uno degli avvocati degli imputati, un legale di Roma che era impegnato nella capitale per alcuni interrogatori con detenuti.

L’udienza si è così aperta puntuale alle 10,02, salvo chiudersi, dopo l’appello e poco altro, alle 10,40. In questi 40 minuti, il giudice Elena Ceriotti, davanti al procuratore capo Francesco Saluzzo e al pm Nicola Serianni, ha stilato un calendario delle prossime udienze. La prima sarà il 15 settembre per le questioni preliminari, quindi ce ne sarà un’alta il 30 settembre e altre due il 2 e 6 ottobre. A essere imputati sono una ventina di persone, difesi, tra gli altri, dagli avvocati novaresi Gianni Correnti, Renzo Inghilleri, Fabrizio Cardinali, Claudio Bossi.

Personaggio principale della vicenda è l’ex sindaco e assessore regionale alle Attività produttive, Massimo Giordano, accusato di concussione e corruzione. La Procura chiede per tutti il rinvio a giudizio. Stamani in aula erano presenti l’ex assessore Matteo Marnati, l’allora comandante della Polizia municipale, Paolo Cortese, l’attuale consigliere del Carroccio, Riccardo Lanzo (comunque in Tribunale anche per altre udienze, nel suo ruolo di avvocato) e anche, questa volta, l’ex sindaco. Impegnato a Palazzo Fossati per un’udienza alla sezione civile, si è fermato all’udienza preliminare che lo riguarda.

mo.c.


NOVARA – Ancora un rinvio questa mattina, mercoledì 15 luglio, in Tribunale a Novara, per la vicenda relativa al ‘caso’ Giordano.

Se lo scorso 26 giugno a far slittare l’udienza erano state alcune eccezioni poste da tre avvocati in tema di notifiche, oggi il rinvio è stato dovuto a un impedimento di uno degli avvocati degli imputati, un legale di Roma che era impegnato nella capitale per alcuni interrogatori con detenuti.

L’udienza si è così aperta puntuale alle 10,02, salvo chiudersi, dopo l’appello e poco altro, alle 10,40. In questi 40 minuti, il giudice Elena Ceriotti, davanti al procuratore capo Francesco Saluzzo e al pm Nicola Serianni, ha stilato un calendario delle prossime udienze. La prima sarà il 15 settembre per le questioni preliminari, quindi ce ne sarà un’alta il 30 settembre e altre due il 2 e 6 ottobre. A essere imputati sono una ventina di persone, difesi, tra gli altri, dagli avvocati novaresi Gianni Correnti, Renzo Inghilleri, Fabrizio Cardinali, Claudio Bossi.

Personaggio principale della vicenda è l’ex sindaco e assessore regionale alle Attività produttive, Massimo Giordano, accusato di concussione e corruzione. La Procura chiede per tutti il rinvio a giudizio. Stamani in aula erano presenti l’ex assessore Matteo Marnati, l’allora comandante della Polizia municipale, Paolo Cortese, l’attuale consigliere del Carroccio, Riccardo Lanzo (comunque in Tribunale anche per altre udienze, nel suo ruolo di avvocato) e anche, questa volta, l’ex sindaco. Impegnato a Palazzo Fossati per un’udienza alla sezione civile, si è fermato all’udienza preliminare che lo riguarda.

mo.c.