Udienza preliminare per la vicenda Giordano aggiornata al 15 luglio

Udienza preliminare per la vicenda Giordano aggiornata al 15 luglio
Cronaca 26 Giugno 2015 ore 22:11

NOVARA – I primi ad apparire a Palazzo di Giustizia, alle 9 spaccate, sono stati l’attuale consigliere d’opposizione Gerardo Murante (all’epoca dei fatti relativi al ‘caso’ Giordano era assessore al Commercio), Natalino Bertinotti, allora direttore generale del Comune (entrambi assistiti dall’avvocato Gianni Porzio), l’altro ex assessore Matteo Marnati (difeso dall’avvocato Alessandro Fabbri) e i dirigenti comunali Almanda Tritto (seguita dall’avvocato Mario Tuccillo) e Paolo Cortese (quest’ultimo ha scambiato due parole con il suo legale, l’avvocato Gianni Correnti, e si è allontanato da Palazzo Fossati). Sono giunti tutti e quattro a distanza di pochi istanti uno dall’altro.

NOVARA – I primi ad apparire a Palazzo di Giustizia, alle 9 spaccate, sono stati l’attuale consigliere d’opposizione Gerardo Murante (all’epoca dei fatti relativi al ‘caso’ Giordano era assessore al Commercio), Natalino Bertinotti, allora direttore generale del Comune (entrambi assistiti dall’avvocato Gianni Porzio), l’altro ex assessore Matteo Marnati (difeso dall’avvocato Alessandro Fabbri) e i dirigenti comunali Almanda Tritto (seguita dall’avvocato Mario Tuccillo) e Paolo Cortese (quest’ultimo ha scambiato due parole con il suo legale, l’avvocato Gianni Correnti, e si è allontanato da Palazzo Fossati). Sono giunti tutti e quattro a distanza di pochi istanti uno dall’altro.
A seguire l’attuale consigliere del Carroccio, Riccardo Lanzo, giunto in Tribunale ieri mattina in una doppia veste, prima quella di avvocato in un’udienza al monocratico, e, quindi, come imputato appunto all’udienza preliminare per la vicenda Giordano, (dove è difeso dall’avvocato Iato). Tra gli altri imputati presenti all’appuntamento con il gup Elena Ceriotti, gli imprenditori Pietro e Giovanni Previde Prato (difesi dall’avvocato Correnti). Assenti, invece, il principale imputato, ossia l’ex sindaco di Novara ed ex assessore regionale alle Attività produttive, Massimo Giordano (difeso dagli avvocati Matteo Iato e Fabrizio Cardinali), il giornalista Giuseppe Cortese (difeso dall’avvocato Massimo Barbero) e Isabella Arnoldi, attuale consigliere comunale del Pdl (all’epoca portavoce di Giordano), assistita dall’avvocato Renzo Inghilleri. Con loro sono imputati anche Alessandro Giacomini (difensori Fabio Giarda e Pierfranco Bertolino), Dario Marchetti (Lara Invernizzi), Sergio Albenga (Claudio Bossi), Mario Berti (Alberto Rosso), Lorenzo Fragola (Giovanni Passero), Filippo Polidoro (Francesco La Cava), Lorenzo Beretta (Carla Zucco), Francesco Amodei (Michele Maria De Carolis) e Michele Nicola D’Adamo (Luca Ciaglia).
La Procura per tutti ha chiesto il rinvio a giudizio. L’udienza preliminare, fissata alle 9,15, si è aperta pochi minuti prima delle 10,40, presenti il pm Olimpia Bossi e il procuratore capo Francesco Enrico Saluzzo. Neanche venti minuti di udienza e il gup Ceriotti si è ritirata in camera di consiglio per alcune eccezioni poste da tre avvocati in tema di notifiche. Una camera di consiglio durata due ore e mezzo e che ha visto, alle 13,45, il ritorno in aula della dottoressa Ceriotti, che ha accolto l’istanza dei legali di Andrea Giacomini in relazione a un errore di notifica e ha rinviato tutto alla prossima udienza, fissata per il 15 luglio alle 10. Sono, invece, state respinte le altre due istanze (sempre in merito a ‘problemi’ con le notifiche), presentate dalle difese di Fragola e Amodei.

Monica Curino

Per saperne di più leggi l’articolo sul Corriere di Novara in edicola sabato 27 giugno