Aggressione al Maggiore

Un’altra aggressione al Maggiore di Novara: il sindacato chiede interventi urgenti

La Fisascat Cisl Piemonte Orientale denuncia un episodio di violenza e richiede un presidio fisso delle forze dell’ordine.

Un’altra aggressione al Maggiore di Novara: il sindacato chiede interventi urgenti

Un nuovo episodio di aggressione si è verificato all’ospedale Maggiore di Novara. A lanciare l’allerta è la Fisascat Cisl Piemonte Orientale, che ha segnalato l’accaduto avvenuto nel pomeriggio di lunedì 19 maggio presso la zona triage del pronto soccorso.

Dettagli sull’aggressione

Secondo le informazioni fornite dal sindacato, un individuo ha reagito in modo violento nei confronti del personale sanitario, aggredendo anche la guardia giurata intervenuta per contenere la situazione.

“Questa ennesima aggressione è inaccettabile – afferma la Fisascat Cisl Piemonte Orientale –. È evidente la necessità di un presidio fisso delle forze dell’ordine attivo 24 ore su 24”.

Inoltre, il sindacato ha puntato il dito contro la società che gestisce il servizio di vigilanza all’interno dell’ospedale, denunciando che le guardie giurate non dispongono di dispositivi essenziali, come guanti antitaglio, e non hanno un equipaggiamento adeguato per affrontare eventuali rischi.

“Abbiamo già sollecitato la società nei giorni scorsi per avere risposte chiare e tempestive – continua il comunicato –. Ritengo che abbiano avuto tempo sufficiente, poiché abbiamo presentato tali richieste sin dall’inizio dell’appalto”.

Ora, la Fisascat chiede un intervento sia da parte della società appaltatrice sia dell’Azienda ospedaliera universitaria “Maggiore della Carità” per garantire condizioni di sicurezza adeguate per il personale di vigilanza.

“Le guardie giurate sono presenti per tutelare la sicurezza di tutti – conclude il sindacato – ma devono essere messe nelle condizioni di operare in sicurezza”.