Cronaca
Due manifestazioni

Un anno senza notizie di Ahmadreza Djalali: Novara non dimentica il suo ricercatore

Oggi al Broletto verranno appesi 365 cartelli neri a simboleggiare l'anno di silenzio sulle sue condizioni.

Un anno senza notizie di Ahmadreza Djalali: Novara non dimentica il suo ricercatore
Cronaca Novara, 22 Novembre 2021 ore 11:41

Il comitato #SaveAhmad ha preparato 365 fogli neri come da 365 giorni non si hanno notizie di Ahmadreza Djalali, il ricercatore del Crimedim di Novara arrestato nel 2016 in Iran con l'accusa di essere una spia.

Due le iniziative: oggi, 22 novembre nel cortile del Broletto verranno appesi cartelli con lo slogan #SAVEAHMAD e poi per mercoledì, 24 novembre alle 17.30, in centro, è previsto un sit in.

La storia di Djalali

Dottor Dr. Djalali è un ricercatore iraniano-svedese affiliato all'Istituto Karolinska  di Stoccolma, Università italiana del Piemonte orientale di Novara e Università Vrije Universiteit di Bruxelles, dove ha svolto ricerche sul miglioramento delle risposte d'emergenza degli ospedali al terrorismo armato e radiologico, chimico e minacce biologiche. È stimato a livello internazionale e collabora regolarmente con i principali istituti di ricerca europei.

Djalali è stato arrestato in Iran nell'aprile 2016 e successivamente condannato per spionaggio, senza alcuna prova materiale, a seguito di un processo segreto e frettoloso guidato dal tribunale rivoluzionario iraniano e senza consentire alcuna sottomissione in difesa. Djalali ha trascorso un periodo di lunga detenzione, con un isolamento inizialmente totale e successivo parziale nella prigione di Evin. Per tutto il periodo di reclusione è stato sottoposto a torture psicologiche talmente pesanti, che è stato costretto, in due occasioni, a registrare false confessioni, leggendo quanto disposto dagli interrogatori. A seguito di un processo avvenuto a porte chiuse e in violazione di qualsiasi minimo standard di legalità, il 21 ottobre 2017 è stato condannato a morte per "corruzione sulla terra".

La sua esecuzione è sta annunciata e poi rinviata: ad oggi si sa sono che Djalali è ancora vivo ma il suo avvocato in Iran da oltre 6 mesi non riesce a mettersi in contatto con lui.