Un giovane si è presentato alle vittime dicendo di indagare su una rapina in gioielleria, chiedendo di visionare i preziosi custoditi in casa.
Il tentativo di truffa
Il 24enne, già noto alle forze dell’ordine per reati simili, ha cercato di raggirare una coppia di pensionati spacciandosi per maresciallo dei carabinieri. Tuttavia, l’intuito delle vittime e la loro decisione di contattare i veri militari hanno fatto fallire il piano. Per questo episodio, il giovane è stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione.
La condanna è stata emessa dal tribunale al termine di un procedimento con rito abbreviato, che ha previsto l’ascolto delle vittime. L’imputazione nei confronti del giovane è quella di furto, come riportano i colleghi di notiziaoggi.it.
La dinamica dell’episodio
Il fatto è avvenuto il 18 dicembre scorso. Quella mattina, la coppia aveva ricevuto una telefonata da un presunto superiore dell’Arma, il quale parlava di un’indagine su una rapina in una gioielleria di Novara e della necessità di verificare i preziosi in loro possesso. Poco dopo, un uomo in abiti civili si è presentato alla loro porta, qualificandosi come appartenente alle forze dell’ordine.
Una volta entrato, ha chiesto di visionare gioielli e oggetti in oro. Tuttavia, il comportamento del giovane ha destato sospetti nella moglie, che ha capito di trovarsi di fronte a una truffa quando ha osservato il finto carabiniere appropriarsi di una collana e di altri monili, chiedendo persino la fede nuziale del marito.
L’intervento delle vittime
Nonostante le obiezioni della coppia, il falso maresciallo ha insistito, dicendo di dover effettuare una perquisizione e muovendosi liberamente nell’abitazione. A questo punto, le vittime hanno esigito la restituzione degli oggetti e hanno contattato il 112.
Il truffatore è fuggito con parte della refurtiva, ma è stato intercettato poco dopo dai veri carabinieri mentre stava per salire su un taxi. Durante il controllo, gli sono stati trovati un anello e una foglia d’oro sottratti alla coppia pochi minuti prima.