Un solo colore tinge le tante storie

Un solo colore tinge le tante storie
15 Luglio 2015 ore 13:25

Un solo colore tinge le tante storie: il giallo. L’antologia “Delitti di lago”, edita da Morellini (336 pagine, 14,90 euro), dà voce a venti racconti gialli selezionati tra i partecipanti a Giallostresa 2014 e tra gli scritti di autori che hanno preso parte alle edizioni precedenti. Alcuni racconti sono stati scritti appositamente per l’antologia. Sono storie ambientate sui laghi Maggiore, Cusio, Mergozzo, Varese e Ceresio. Terza antologia, dopo Delitti d’acqua dolce e Giallolago, per una rassegna che continua a crescere. Grazie all’impegno instancabile di Ambretta Sampietro: lei firma la prefazione del volume in cui mette in luce l’originalità della manifestazione, in cui il lago, che rappresenta l’ambientazione ideale per delitti e misfatti, è sinonimo di fascino e mistero, cangiante e mai uguale a se stesso. Dalla pagina al territorio. Questo l’auspicio degli organizzatori, affinché i racconti invitino i lettori a visitare di persona i luoghi del delitto. Quella del lago è presenza fondamentale in cui un mosaico ricco di variazioni sul tema, di spunti originali, di trovate geniali. Venti racconti, tutti diversi l’uno dall’altra, piacevoli da leggere, per lo stile fluido e il contenuto accattivante. Una antologia di qualità grazie agli autori che sanno mettere in campo talento e buona scrittura. Stresa offre lo scenario a Mercedes Bresso, Alessandra Guzzonato Cruccu, Riccardo Landini, Emiliano Pedroni, Maurizio Pellizzon, Alberto Pizzi, Liana Righi e Gianluca Veltri, spaziando anche nelle frazioni di Levo, Carciano e Magognino. Sabrina Minetti ha scelto Lesa per un delitto di molti anni fa. Sulla sponda lombarda, a Reno, vive il protagonista di Cristina Bellon, a Porto Valtravaglia l’anziano artista Emidio creato da Rossana Girotto. Emile Munch (artista all’identità misteriosa) parte da un fatto realmente accaduto, il recupero nel 2010 ad Ascona di una Bugatti Brescia che si trovava nel lago dai tempi della Seconda Guerra mondiale.Daniele Grillo, Antonella Mecenero e Renato Rizzi hanno optato per il lago di Mergozzo, scrivendo storie terribili che vedono coinvolti adolescenti. Angela Borghi ha scelto le acque della palude di Cazzago Brabbia, nel lago di Varese, per un delitto del 1624 mentre Federico Spinozzi racconta misteriose presenze intorno a un minuscolo laghetto alpino formato dal fiume Ovesca, sopra Villadossola. Il luganese Sergio Roic ha scelto il Ceresio; nessun nome per il lago descritto da Giorgio Maimone. Laura Veroni ha calato la sua macabra storia in un vecchio albergo abbandonato di Orta. Narrativa e beneficenza: i diritti della vendita saranno devoluti alla delegazione Vco del Fai.
Eleonora Groppetti

Un solo colore tinge le tante storie: il giallo. L’antologia “Delitti di lago”, edita da Morellini (336 pagine, 14,90 euro), dà voce a venti racconti gialli selezionati tra i partecipanti a Giallostresa 2014 e tra gli scritti di autori che hanno preso parte alle edizioni precedenti. Alcuni racconti sono stati scritti appositamente per l’antologia. Sono storie ambientate sui laghi Maggiore, Cusio, Mergozzo, Varese e Ceresio. Terza antologia, dopo Delitti d’acqua dolce e Giallolago, per una rassegna che continua a crescere. Grazie all’impegno instancabile di Ambretta Sampietro: lei firma la prefazione del volume in cui mette in luce l’originalità della manifestazione, in cui il lago, che rappresenta l’ambientazione ideale per delitti e misfatti, è sinonimo di fascino e mistero, cangiante e mai uguale a se stesso. Dalla pagina al territorio. Questo l’auspicio degli organizzatori, affinché i racconti invitino i lettori a visitare di persona i luoghi del delitto. Quella del lago è presenza fondamentale in cui un mosaico ricco di variazioni sul tema, di spunti originali, di trovate geniali. Venti racconti, tutti diversi l’uno dall’altra, piacevoli da leggere, per lo stile fluido e il contenuto accattivante. Una antologia di qualità grazie agli autori che sanno mettere in campo talento e buona scrittura. Stresa offre lo scenario a Mercedes Bresso, Alessandra Guzzonato Cruccu, Riccardo Landini, Emiliano Pedroni, Maurizio Pellizzon, Alberto Pizzi, Liana Righi e Gianluca Veltri, spaziando anche nelle frazioni di Levo, Carciano e Magognino. Sabrina Minetti ha scelto Lesa per un delitto di molti anni fa. Sulla sponda lombarda, a Reno, vive il protagonista di Cristina Bellon, a Porto Valtravaglia l’anziano artista Emidio creato da Rossana Girotto. Emile Munch (artista all’identità misteriosa) parte da un fatto realmente accaduto, il recupero nel 2010 ad Ascona di una Bugatti Brescia che si trovava nel lago dai tempi della Seconda Guerra mondiale.Daniele Grillo, Antonella Mecenero e Renato Rizzi hanno optato per il lago di Mergozzo, scrivendo storie terribili che vedono coinvolti adolescenti. Angela Borghi ha scelto le acque della palude di Cazzago Brabbia, nel lago di Varese, per un delitto del 1624 mentre Federico Spinozzi racconta misteriose presenze intorno a un minuscolo laghetto alpino formato dal fiume Ovesca, sopra Villadossola. Il luganese Sergio Roic ha scelto il Ceresio; nessun nome per il lago descritto da Giorgio Maimone. Laura Veroni ha calato la sua macabra storia in un vecchio albergo abbandonato di Orta. Narrativa e beneficenza: i diritti della vendita saranno devoluti alla delegazione Vco del Fai.

Eleonora Groppetti

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