Un tavolo di confronto sulla discarica di Barengo

Un tavolo di confronto sulla discarica di Barengo
13 Giugno 2015 ore 22:01

NOVARA – Un tavolo dove incontrare i presidenti dei due Consorzi di smaltimento che operano nel Novarese, per trattare la tematica della discarica di Barengo, che, a fine 2017, non sarà più in grado di accogliere rifiuti, pur possedendo i requisiti per proseguire ancora sino al 2020.

E’ quanto vuole realizzare la Provincia di Novara, con il presidente Matteo Besozzi e il consigliere delegato all’Ambiente, Giuseppe Cremona, che, sull’argomento, hanno tenuto una conferenza stampa venerdì mattina a Palazzo Natta, sede dell’Ente.
“Il 2017 è dietro l’angolo – ha spiegato il presidente – e il nostro intento non è giungere a quella data impreparati e dover così affrontare all’ultimo l’emergenza rifiuti. Convocheremo un apposito tavolo, dove discuterne tutti assieme e trovare una soluzione idonea per tutti”.
Come ha riferito Cremona, “l’impianto di Barengo ha una capacità residua allo scorso 31 dicembre di 240mila metri cubi. Il tutto rispetto a un conferimento storico medio di 75-85mila metri cubi. Nell’ultimo periodo, tra l’altro, complice la crescita della raccolta differenziata e una contrazione nei consumi e, pertanto, nella produzione di rifiuti, si è segnalata una contrazione di 65mila tonnellate l’anno. A oggi la conclusione per la discarica di Barengo è per l’autunno del 2017”.

L’obiettivo, da parte della Provincia, è quello di trovare soluzioni da poter suggerire anche alle altre province appartenenti all’Ato 1, ossia Vercelli, Verbano Cusio Ossola, Biella, Alessandria e Asti, soluzioni che possano così essere condivise. Il territorio del Novarese, tra l’altro, è già in totale rispetto con quanto richiesto dalla Regione Piemonte per la raccolta differenziata nel 2020, ossia 65%. “A oggi siamo al 64,1% e la città capoluogo è al 70%”.

mo.c.

NOVARA – Un tavolo dove incontrare i presidenti dei due Consorzi di smaltimento che operano nel Novarese, per trattare la tematica della discarica di Barengo, che, a fine 2017, non sarà più in grado di accogliere rifiuti, pur possedendo i requisiti per proseguire ancora sino al 2020.

E’ quanto vuole realizzare la Provincia di Novara, con il presidente Matteo Besozzi e il consigliere delegato all’Ambiente, Giuseppe Cremona, che, sull’argomento, hanno tenuto una conferenza stampa venerdì mattina a Palazzo Natta, sede dell’Ente.
“Il 2017 è dietro l’angolo – ha spiegato il presidente – e il nostro intento non è giungere a quella data impreparati e dover così affrontare all’ultimo l’emergenza rifiuti. Convocheremo un apposito tavolo, dove discuterne tutti assieme e trovare una soluzione idonea per tutti”.
Come ha riferito Cremona, “l’impianto di Barengo ha una capacità residua allo scorso 31 dicembre di 240mila metri cubi. Il tutto rispetto a un conferimento storico medio di 75-85mila metri cubi. Nell’ultimo periodo, tra l’altro, complice la crescita della raccolta differenziata e una contrazione nei consumi e, pertanto, nella produzione di rifiuti, si è segnalata una contrazione di 65mila tonnellate l’anno. A oggi la conclusione per la discarica di Barengo è per l’autunno del 2017”.

L’obiettivo, da parte della Provincia, è quello di trovare soluzioni da poter suggerire anche alle altre province appartenenti all’Ato 1, ossia Vercelli, Verbano Cusio Ossola, Biella, Alessandria e Asti, soluzioni che possano così essere condivise. Il territorio del Novarese, tra l’altro, è già in totale rispetto con quanto richiesto dalla Regione Piemonte per la raccolta differenziata nel 2020, ossia 65%. “A oggi siamo al 64,1% e la città capoluogo è al 70%”.

mo.c.

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