Un tratto della ex Ss 32 al Comune di Oleggio?

Un tratto della ex Ss 32 al Comune di Oleggio?
30 Giugno 2015 ore 03:44

OLEGGIO – “Vero che il Comune vuole chiedere la proprietà del tratto della Statale 32 compreso tra le rotonde di via Carmine e quella di via San Giovanni?”. E’ il quesito contenuto nell’interrogazione del consigliere Stefano Riva, Movimento 5 Stelle, al sindaco di Oleggio Massimo Marcassa che arriva dopo alcune dichiarazioni rilasciate da quest’ultimo alla stampa locale. «La possibilità di chiedere la proprietà ad Anas – spiega il primo cittadino – è nata dall’esigenza di nuova segnaletica proprio su quel tratto di strada; per gestirla direttamente in tempi minori e rispondere alle esigenze dei cittadini valuteremo con Anas questa possibilità solo al termine dei lavori fatti su entrambe le rotatorie». Ma le interrogazioni accumulate negli ultimi tempi da parte dei gruppi di opposizione fanno da contorno al Consiglio comunale di settimana scorsa: si è parlato dell’area della Caminadina, “cementificata e fatta diventare parcheggio per la Fiera Agricola”, stigmatizzano i M5S. «Non è stata fatta solo per quell’evento, basti pensare ai lunedì di mercato o a tutte le altre manifestazioni che necessitano di un’area destinata a parcheggio vicino al centro città», ha ribattuto Marcassa in Consiglio. E poi la discussione di temi già portati più volte all’attenzione del Consiglio comunale da parte del gruppo di Per Oleggio: una situazione di “degrado ambientale a Loreto, in via Strera 45 – come indicato dal consigliere Corrado Pozzi – Quali saranno gli interventi dell’Amministrazione?”. «L’area è stata ripetutamente oggetto di sanzioni e ordinanze dal 2008 a oggi; è una situazione di scarsa manutenzione che continuiamo a monitorare, ma dall’ultimo sopralluogo della Polizia locale non è stato trovato estremo degrado. Diverso, invece, per il civico 32, per il quale l’iter è proseguito ed è stata sporta una denuncia a piede libero nei confronti della proprietà». Si è tornati poi a discutere della trasformazione del ‘Pariani’ da ente pubblico a fondazione privata, «una scelta – ha risposto Marcassa al gruppo di Per Oleggio – che approviamo nella tutela degli interessi dei dipendenti. Le informazioni fornite dall’assessore regionale non hanno fatto altro che spingerci in questa direzione e non possiamo che condividere la scelta del Consiglio di Amministrazione del Pariani». Una decisione poco opportuna secondo il gruppo di opposizione, “visto che presumibilmente entro fine anno ci sarà una nuova norma a regolare le trasformazioni delle Ipab”. E per ultima, non meno importante, la richiesta di chiarimenti sullo svolgimento dei lavori all’ex fornace Zanetti dopo il sopralluogo effettuato dagli ‘addetti ai lavori’: «Arpa non ha evidenziato criticità nella copertura – ha dichiarato Marcassa – Una parte del tetto è già stata rimossa e smaltita, entro ottobre (termine del contratto di lavoro stipulato con la società) verrà completata la rimozione del tetto in amianto. La durata dei lavori è stabilita dallo Stato, non può essere una scelta del sindaco. Certo è che terremo alto il controllo».

Silvia Biasio

OLEGGIO – “Vero che il Comune vuole chiedere la proprietà del tratto della Statale 32 compreso tra le rotonde di via Carmine e quella di via San Giovanni?”. E’ il quesito contenuto nell’interrogazione del consigliere Stefano Riva, Movimento 5 Stelle, al sindaco di Oleggio Massimo Marcassa che arriva dopo alcune dichiarazioni rilasciate da quest’ultimo alla stampa locale. «La possibilità di chiedere la proprietà ad Anas – spiega il primo cittadino – è nata dall’esigenza di nuova segnaletica proprio su quel tratto di strada; per gestirla direttamente in tempi minori e rispondere alle esigenze dei cittadini valuteremo con Anas questa possibilità solo al termine dei lavori fatti su entrambe le rotatorie». Ma le interrogazioni accumulate negli ultimi tempi da parte dei gruppi di opposizione fanno da contorno al Consiglio comunale di settimana scorsa: si è parlato dell’area della Caminadina, “cementificata e fatta diventare parcheggio per la Fiera Agricola”, stigmatizzano i M5S. «Non è stata fatta solo per quell’evento, basti pensare ai lunedì di mercato o a tutte le altre manifestazioni che necessitano di un’area destinata a parcheggio vicino al centro città», ha ribattuto Marcassa in Consiglio. E poi la discussione di temi già portati più volte all’attenzione del Consiglio comunale da parte del gruppo di Per Oleggio: una situazione di “degrado ambientale a Loreto, in via Strera 45 – come indicato dal consigliere Corrado Pozzi – Quali saranno gli interventi dell’Amministrazione?”. «L’area è stata ripetutamente oggetto di sanzioni e ordinanze dal 2008 a oggi; è una situazione di scarsa manutenzione che continuiamo a monitorare, ma dall’ultimo sopralluogo della Polizia locale non è stato trovato estremo degrado. Diverso, invece, per il civico 32, per il quale l’iter è proseguito ed è stata sporta una denuncia a piede libero nei confronti della proprietà». Si è tornati poi a discutere della trasformazione del ‘Pariani’ da ente pubblico a fondazione privata, «una scelta – ha risposto Marcassa al gruppo di Per Oleggio – che approviamo nella tutela degli interessi dei dipendenti. Le informazioni fornite dall’assessore regionale non hanno fatto altro che spingerci in questa direzione e non possiamo che condividere la scelta del Consiglio di Amministrazione del Pariani». Una decisione poco opportuna secondo il gruppo di opposizione, “visto che presumibilmente entro fine anno ci sarà una nuova norma a regolare le trasformazioni delle Ipab”. E per ultima, non meno importante, la richiesta di chiarimenti sullo svolgimento dei lavori all’ex fornace Zanetti dopo il sopralluogo effettuato dagli ‘addetti ai lavori’: «Arpa non ha evidenziato criticità nella copertura – ha dichiarato Marcassa – Una parte del tetto è già stata rimossa e smaltita, entro ottobre (termine del contratto di lavoro stipulato con la società) verrà completata la rimozione del tetto in amianto. La durata dei lavori è stabilita dallo Stato, non può essere una scelta del sindaco. Certo è che terremo alto il controllo».

Silvia Biasio

 

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