Una condanna e un rinvio a giudizio per le maestre di Agrate accusate di presunti maltrattamenti

Una condanna e un rinvio a giudizio per le maestre di Agrate accusate di presunti maltrattamenti
Cronaca 11 Giugno 2015 ore 21:44

NOVARA - Un anno di reclusione pena sospesa, con rito abbreviato, per M.G., 58 anni di Bogogno, e rinvio a giudizio, con processo fissato al 17 marzo 2016, invece, per M.G.D.L., 55 anni di Cerano. Sono le due maestre della scuola materna di Agrate Conturbia, accusate di presunti maltrattamenti sui bambini.
Giovedì 11 giugno, in Tribunale a Novara, davanti al gip Angela Fasano, sono stati discussi l’abbreviato e l’udienza preliminare. La prima è assistita dall’avvocato Claudio Bossi, la seconda dall’avvocato Giuliano Prelli. Le due insegnanti, a marzo del 2013, erano state raggiunte da una misura cautelare dell’obbligo di dimora, misura poi revocata (su entrambe non pende più alcun tipo di provvedimento). Lo scorso anno poi la Procura ne aveva chiesto il rinvio a giudizio. Entrambe, sin dall’inizio della vicenda, si professano innocenti, rigettando ogni tipo di accusa e contestazione. Lo avevano già fatto anche all’interrogatorio di garanzia. Al processo nessuno si è costituito parte civile. «Dal nostro punto di vista – commenta Prelli – la mia assistita non ha colpe e rigetta ogni addebito. Siamo pronti a difenderci nella sede opportuna. Per noi non ci sono elementi che possano far ravvisare il reato di maltrattamenti». L’avvocato Bossi annuncia appello. Entrambe le donne non lavorano più ad Agrate. Stando agli inquirenti le due donne avrebbero costretto i bambini a punizioni eccessive. Alla Procura era giunta la segnalazione della dirigente della scuola, che aveva raccolto alcune segnalazioni dai genitori e da altri dipendenti dell’istituto. Le due maestre sono accusate, come riferì all’epoca la Questura, di «reiterati atti gratuitamente punitivi, consistenti in violenti e sistematici scuotimenti e strattonamenti». 

mo.c.

NOVARA - Un anno di reclusione pena sospesa, con rito abbreviato, per M.G., 58 anni di Bogogno, e rinvio a giudizio, con processo fissato al 17 marzo 2016, invece, per M.G.D.L., 55 anni di Cerano. Sono le due maestre della scuola materna di Agrate Conturbia, accusate di presunti maltrattamenti sui bambini.
Giovedì 11 giugno, in Tribunale a Novara, davanti al gip Angela Fasano, sono stati discussi l’abbreviato e l’udienza preliminare. La prima è assistita dall’avvocato Claudio Bossi, la seconda dall’avvocato Giuliano Prelli. Le due insegnanti, a marzo del 2013, erano state raggiunte da una misura cautelare dell’obbligo di dimora, misura poi revocata (su entrambe non pende più alcun tipo di provvedimento). Lo scorso anno poi la Procura ne aveva chiesto il rinvio a giudizio. Entrambe, sin dall’inizio della vicenda, si professano innocenti, rigettando ogni tipo di accusa e contestazione. Lo avevano già fatto anche all’interrogatorio di garanzia. Al processo nessuno si è costituito parte civile. «Dal nostro punto di vista – commenta Prelli – la mia assistita non ha colpe e rigetta ogni addebito. Siamo pronti a difenderci nella sede opportuna. Per noi non ci sono elementi che possano far ravvisare il reato di maltrattamenti». L’avvocato Bossi annuncia appello. Entrambe le donne non lavorano più ad Agrate. Stando agli inquirenti le due donne avrebbero costretto i bambini a punizioni eccessive. Alla Procura era giunta la segnalazione della dirigente della scuola, che aveva raccolto alcune segnalazioni dai genitori e da altri dipendenti dell’istituto. Le due maestre sono accusate, come riferì all’epoca la Questura, di «reiterati atti gratuitamente punitivi, consistenti in violenti e sistematici scuotimenti e strattonamenti». 

mo.c.

Per saperne di più, leggi l’articolo completo sul Corriere di Novara in edicola sabato 13 giugno