Una condanna e una serie di assoluzioni e non doversi procedere per il processo ‘Credit scoring’

Una condanna e una serie di assoluzioni e non doversi procedere per il processo ‘Credit scoring’
Cronaca 20 Febbraio 2015 ore 21:15

NOVARA – Si è concluso con una sola condanna e una serie di assoluzioni e di non doversi procedere per prescrizione del reato, oggi, venerdì 20 febbraio, in Tribunale a Novara, il processo per l’operazione ‘Credit scoring’, inchiesta del 2010 con cui la locale Procura, con indagini a cura della Gdf di Verbania, Brescia e Novara, aveva scoperto almeno 260 presunti contratti truffa nel mondo dei leasing, da beni venduti, ma ritenuti inesistenti, a documenti e fatture false.

NOVARA – Si è concluso con una sola condanna e una serie di assoluzioni e di non doversi procedere per prescrizione del reato, oggi, venerdì 20 febbraio, in Tribunale a Novara, il processo per l’operazione ‘Credit scoring’, inchiesta del 2010 con cui la locale Procura, con indagini a cura della Gdf di Verbania, Brescia e Novara, aveva scoperto almeno 260 presunti contratti truffa nel mondo dei leasing, da beni venduti, ma ritenuti inesistenti, a documenti e fatture false.
Il pm Ciro Caramore (oggi in aula era presente il pm Giovanni Caspani), nelle scorse udienze, aveva chiesto pene da un anno sino a 5 anni e mezzo per le persone finite alla sbarra e la prescrizione per alcuni capi d’imputazione come le truffe. All’inizio della vicenda gli imputati erano 47: i restanti sono usciti di scena negli scorsi mesi con riti alternativi. Ora alla sbarra erano, invece, in 14, con un collegio difensivo costituito, tra gli altri, dagli avvocati Alessandro Brustia, Antonella Abisso, Marco Gaeta, Aldo Perla, Monica Rossi, Mattia Cornacchia, Andrea Tomaselli e Roberto Rallo.
I 14 erano alla sbarra per reati che, a vario titolo, andavano dall’associazione a delinquere all’usura, dalla truffa al falso, dall’esercizio abusivo dell’intermediazione finanziaria alla bancarotta. I difensori avevano chiesto l’assoluzione, sostenendo l’assenza di prove di un meccanismo di frode e, soprattutto, l’assenza totale di un’organizzazione.
Prima della camera di consiglio, uno degli imputati, Massimo Pizzimenti, ha voluto rilasciare spontanee dichiarazioni. Il Tribunale collegiale ha, quindi, condannato a 1 anno e 10 mesi, con la sospensione condizionale della pena, per associazione a delinquere (come partecipante e non come organizzatore), Sergio Bertuzzi. Lo stesso è stato assolto da altri capi d’imputazione, mentre per altri è stato dichiarato il non doversi procedere. Assoluzione, poi, per Gianfranco Fornara, Athos Guidetti, Daniele Poletti e Daniela Zurru. Non doversi procedere e l’assoluzione per alcuni episodi che venivano loro contestati, infine, per Roberto Giometti, Maria Elena Guerra, Teresio Isola, Gaudenzio Magistrini, Massimo Marino, Luigi Peverali, Alberto e Francesco Pizzi e Massimo Pizzimenti.

mo.c.

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara di sabato 21 febbraio