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Vittime della tragedia del 2017

Una targa in Piazza San Carlo per ricordare Erika Pioletti e Marisa Amato

Alla commemorazione erano presenti anche le istituzioni torinesi con in testa la sindaca Chiara Appendino che è stata al fianco della famiglia durante la cerimonia.

Una targa in Piazza San Carlo per ricordare Erika Pioletti e Marisa Amato
Cronaca 06 Giugno 2021 ore 06:03

La Città di Torino  ha voluto ricordare con la posa di una targa Erika Pioletti e Marisa Amato, le due vittime della tragedia di piazza San Carlo. Lo riportano i colleghi di primatorino.it

La targa per Erika Pioletti e Marisa Amato

La targa è stata posizionata in piazza San Carlo nel giorno dell'anniversario della tragedia: è il 3 giugno 2017 quando tra la folla che segue sul maxischermo la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid improvvisamente è il panico, a causa dello spray al peperoncino spruzzato da una banda di giovanissimi che voleva fare razzia di catenine e portafogli. Tra la calca c'è anche Erika, di Domodossola, che è andata a vedere la partita con il fidanzato ed è rimasta schiacciata dalla folla, il suo cuore 12 giorni dopo quella notte non ha retto.

Un destino tragico che ha purtroppo condiviso con Marisa Amato, Marisa però non è neanche in piazza San Carlo quella sera mentre si gioca la finale. E' con il marito in centro a Torino per la cena. Una volta uscita dal locale, mentre camminava lungo via Santa Teresa, è però travolta dal delirio collettivo con conseguenze gravissime: Marisa purtroppo rimane tetraplegica e muore nel 2019.

Qualcosa di lei però sopravviverà e non sarà solo il ricordo: oggi, al termine della commemorazione Viviana D'Ingeo, figlia di Marisa Amato, ha ribadito che la famiglia porterà avanti la onlus fondata dalla madre "I Sogni di Nonna Marisa", attraverso la quale raccolgono fondi per i malati in difficoltà.

Alla commemorazione erano presenti anche le istituzioni torinesi con in testa la sindaca Chiara Appendino che è stata al fianco della famiglia durante la cerimonia.

(Foto tratta dalla pagina Facebook: Aiutiamo Marisa Amato)