Unioni civili, Verbania ha il registro

Unioni civili, Verbania ha il registro
04 Aprile 2015 ore 14:39

VERBANIA – Dalle 23,25 di martedì 31 marzo Verbania ha il suo registro delle unioni civili sul quale le coppie di fatto, sia etero che omosessuali, si possono iscrivere. Il consiglio comunale l’ha adottato con una maggioranza più larga di quella che sostiene il sindaco, Silvia Marchionini. Sì convinto da parte di Partico Democratico, Con Silvia per Verbania, Sinistra Unita per Verbania. Sì critico da parte di Cittadini con voi, Sinistra & Ambiente, 5 Stelle, che hanno bollato il regolamento come uno “spot elettorale del Pd”. Dal centrodestra sono confluiti i voti di Comunità.Vb e Michael Immovilli e Adrian Chifu; astenuta Forza Italia; contrari Fronte Nazionale, Nuovo centrodestra e l’ex-Cinque Stelle Stefania Minore del gruppo misto. Sono stati respinti, da Pd e Con Silvia con Verbania i due emendamenti proposti dall’alleato Vladimiro Di Gregorio (Sinistra unita per Verbania) che avrebbe voluto stralciare il termine minimo di un anno di convivenza per la richiesta d’iscrizione e la cancellazione della coppia di fatto all’annuncio dello scioglimento da parte di uno dei due componenti.

Due ore di dibattito all’insegna del “politicamente corretto”. Giorgio Tigano (Fronte Nazionale) e Damiano Colombo, dai banchi del centrodestra, hanno insistito sull’inutilità – il registro non darebbe alcun diritto e nei 203 comuni in cui è già stato istituito le iscrizioni sarebbero state poche – in mancanza di una legge nazionale. L’inserimento nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi popolari, la richiesta di prestazioni sociali agevolate e il diritto d’essere seppelliti eventualmente nella stessa tomba sarebbero già riconosciuti. Più o meno le stesse ragioni addotte da Minore che, pur dicendosi favorevole al riconoscimento delle unioni, ha votato contro. Da registrare lo “strappo” nel centrodestra tra Marco Parachini, candidato sindaco sostenuto da Comunità.Vb nella cui lista è stato eletto Giorgio Tigano e l’Ncd. «Riconosciamo, con il registro delle unioni civili un diritto, quello di rimanere nell’alloggio popolare assegnato ad un solo componente della coppia al superstite eventualmente non assegnatario». Argomentazione che ha suscitato la vivace reazione di Tigano. 

Mauro Rampinini

VERBANIA – Dalle 23,25 di martedì 31 marzo Verbania ha il suo registro delle unioni civili sul quale le coppie di fatto, sia etero che omosessuali, si possono iscrivere. Il consiglio comunale l’ha adottato con una maggioranza più larga di quella che sostiene il sindaco, Silvia Marchionini. Sì convinto da parte di Partico Democratico, Con Silvia per Verbania, Sinistra Unita per Verbania. Sì critico da parte di Cittadini con voi, Sinistra & Ambiente, 5 Stelle, che hanno bollato il regolamento come uno “spot elettorale del Pd”. Dal centrodestra sono confluiti i voti di Comunità.Vb e Michael Immovilli e Adrian Chifu; astenuta Forza Italia; contrari Fronte Nazionale, Nuovo centrodestra e l’ex-Cinque Stelle Stefania Minore del gruppo misto. Sono stati respinti, da Pd e Con Silvia con Verbania i due emendamenti proposti dall’alleato Vladimiro Di Gregorio (Sinistra unita per Verbania) che avrebbe voluto stralciare il termine minimo di un anno di convivenza per la richiesta d’iscrizione e la cancellazione della coppia di fatto all’annuncio dello scioglimento da parte di uno dei due componenti.

Due ore di dibattito all’insegna del “politicamente corretto”. Giorgio Tigano (Fronte Nazionale) e Damiano Colombo, dai banchi del centrodestra, hanno insistito sull’inutilità – il registro non darebbe alcun diritto e nei 203 comuni in cui è già stato istituito le iscrizioni sarebbero state poche – in mancanza di una legge nazionale. L’inserimento nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi popolari, la richiesta di prestazioni sociali agevolate e il diritto d’essere seppelliti eventualmente nella stessa tomba sarebbero già riconosciuti. Più o meno le stesse ragioni addotte da Minore che, pur dicendosi favorevole al riconoscimento delle unioni, ha votato contro. Da registrare lo “strappo” nel centrodestra tra Marco Parachini, candidato sindaco sostenuto da Comunità.Vb nella cui lista è stato eletto Giorgio Tigano e l’Ncd. «Riconosciamo, con il registro delle unioni civili un diritto, quello di rimanere nell’alloggio popolare assegnato ad un solo componente della coppia al superstite eventualmente non assegnatario». Argomentazione che ha suscitato la vivace reazione di Tigano. 

Mauro Rampinini

 

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