Cronaca

Uno fermato, l'altro indagato a piede libero

Uno fermato, l'altro indagato a piede libero
Cronaca 18 Dicembre 2015 ore 12:31

NOVARA - Si terrà domani mattina l’udienza di convalida del fermo di Nicola Sansarella, per omicidio. Cristian Guerrini e' invece indagato a piede libero per concorso in occultamento di cadavere. Sono stati interrogati per tutta la giornata di giovedì dai Carabinieri e dal pm Olimpia Bossi, interrogatorio - prima come testimoni e poi come indagati - nel corso del quale avrebbero ammesso il coinvolgimento, a titolo diverso, nella morte dell’amico Andrea Gennari. La vittima sarebbe stata presa a pugni e bastonate da Sansarella nel corso di una lite poi degenerata nella notte fra lunedì e martedì, complice anche l’alcol. Per poi morire ore dopo (per cause in via di accertamento), nella baracca in via Scalise di Guerrini, che a quel punto avrebbe poi aiutato Sansarella a seppellire il corpo nei boschi della zona. A distanza di qualche ora dalla denuncia di scomparsa presentata dalla madre, i Carabinieri, con grande intuizione, sono risaliti ai due, l’uno ora in carcere, e l'altro come detto libero.

Paolo Viviani

NOVARA - Si terrà domani mattina l’udienza di convalida del fermo di Nicola Sansarella, per omicidio. Cristian Guerrini e' invece indagato a piede libero per concorso in occultamento di cadavere. Sono stati interrogati per tutta la giornata di giovedì dai Carabinieri e dal pm Olimpia Bossi, interrogatorio - prima come testimoni e poi come indagati - nel corso del quale avrebbero ammesso il coinvolgimento, a titolo diverso, nella morte dell’amico Andrea Gennari. La vittima sarebbe stata presa a pugni e bastonate da Sansarella nel corso di una lite poi degenerata nella notte fra lunedì e martedì, complice anche l’alcol. Per poi morire ore dopo (per cause in via di accertamento), nella baracca in via Scalise di Guerrini, che a quel punto avrebbe poi aiutato Sansarella a seppellire il corpo nei boschi della zona. A distanza di qualche ora dalla denuncia di scomparsa presentata dalla madre, i Carabinieri, con grande intuizione, sono risaliti ai due, l’uno ora in carcere, e l'altro come detto libero.

Paolo Viviani