Cronaca

Vandalismo alla Via Crucis della chiesa di Invorio: individuati gli autori

Vandalismo alla Via Crucis della chiesa di Invorio: individuati gli autori
Cronaca 04 Aprile 2015 ore 03:43

INVORIO – Un gruppetto di ragazzi composto da sei o sette minori, con un’età compresa tra i 12 e i 13 anni.

E’ a loro che si deve ascrivere il vandalismo compiuto ai danni della Via Crucis settecentesca che si trova sul sagrato della chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo di Invorio Inferiore, nel Novarese. Alcuni, stando a quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri della Stazione di Gattico, risiedono a Invorio, altri in paesi vicini. La denuncia, come scritto nei nostri precedenti pezzi, risale a lunedì di questa settimana.

A essere vandalizzati, come si ricorderà, con scritte e disegni osceni, gli affreschi di quattro cappelle, tre su un lato e una sull’altro lato. Tutto realizzato con gessetti, carboncino e pennarelli e in stampatello. Tra le ultime notizie emerse anche il fatto che l’atto vandalico risalirebbe a metà marzo. Le stazioni della Via Crucis sono in una parte un po’ più spostata rispetto all’ingresso della chiesa, quindi sinora nessuno si era accorto di quei disegni e quelle scritte. Almeno sino a lunedì.

mo.c.


INVORIO – Un gruppetto di ragazzi composto da sei o sette minori, con un’età compresa tra i 12 e i 13 anni.

E’ a loro che si deve ascrivere il vandalismo compiuto ai danni della Via Crucis settecentesca che si trova sul sagrato della chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo di Invorio Inferiore, nel Novarese. Alcuni, stando a quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri della Stazione di Gattico, risiedono a Invorio, altri in paesi vicini. La denuncia, come scritto nei nostri precedenti pezzi, risale a lunedì di questa settimana.

A essere vandalizzati, come si ricorderà, con scritte e disegni osceni, gli affreschi di quattro cappelle, tre su un lato e una sull’altro lato. Tutto realizzato con gessetti, carboncino e pennarelli e in stampatello. Tra le ultime notizie emerse anche il fatto che l’atto vandalico risalirebbe a metà marzo. Le stazioni della Via Crucis sono in una parte un po’ più spostata rispetto all’ingresso della chiesa, quindi sinora nessuno si era accorto di quei disegni e quelle scritte. Almeno sino a lunedì.

mo.c.