Vco, il saluto del prefetto Russo

Vco, il saluto del prefetto Russo
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VERBANIA - «Quando arrivai (a settembre 2011, ndr) sapevo di venire in una comunità operosa e dotata di forte senso civico», ha esordito nella tarda mattinata di venerdì 2 Francesco Russo, incontrando i giornalisti prima della sua partenza (sabato 3) per Ravenna. Ha giocato d’anticipo con i media: «Sicuramente mi state per chiedere quale sia stato il momento più bello e il momento più brutto di questi oltre 3 anni di permanenza. I momenti più belli sono stati tanti. Quelli in cui, lavorando insieme, si è riusciti a risolvere i problemi; quelli brutti sono stati i momenti in cui il territorio s’è diviso». Fra i primi «il modo in cui, con la collaborazione dei Consorzi dei servizi sociali e dei Comuni siamo riusciti ad affrontare l’accoglienza ai migranti. E, ancora, tutte le occasioni in cui ho avuto modo di collaborare con la Protezione civile. La reazione al tornado del 2012, che ha proiettato il territorio, all’attenzione 

VERBANIA - «Quando arrivai (a settembre 2011, ndr) sapevo di venire in una comunità operosa e dotata di forte senso civico», ha esordito nella tarda mattinata di venerdì 2 Francesco Russo, incontrando i giornalisti prima della sua partenza (sabato 3) per Ravenna. Ha giocato d’anticipo con i media: «Sicuramente mi state per chiedere quale sia stato il momento più bello e il momento più brutto di questi oltre 3 anni di permanenza. I momenti più belli sono stati tanti. Quelli in cui, lavorando insieme, si è riusciti a risolvere i problemi; quelli brutti sono stati i momenti in cui il territorio s’è diviso». Fra i primi «il modo in cui, con la collaborazione dei Consorzi dei servizi sociali e dei Comuni siamo riusciti ad affrontare l’accoglienza ai migranti. E, ancora, tutte le occasioni in cui ho avuto modo di collaborare con la Protezione civile. La reazione al tornado del 2012, che ha proiettato il territorio, all’attenzione internazionale per come ha saputo ripartire. I rapporti splendidi con l’ente Giardini di villa Taranto. Fino all’ultima emergenza, quella della frana di Cannero, che ha visto al primo posto la garanzia della sicurezza di chi ricomincerà a transitare in quel tratto di strada quando, a breve, sarà riaperta. E, infine, il protocollo d’intesa per il risanamento dell’ex-Enichem». E quelli negativi? «Penso al tema della sanità sul quale, purtroppo, il territorio s’è lacerato. Lascio con l’augurio che sappia ritrovare un’intesa perché quello della salute è un tema che riguarda tutti i cittadini e, come tale, va tutelato. Con l’impegno di tutti a trovare soluzioni accettabili». «Il Verbano Cusio Ossola – ha proseguito – è stata la mia prima tappa da prefetto. Qui ho conosciuto una realtà di lago e montagna che prima mi era ignota. E’ stato facile operare da voi. Mi ha consentito di maturare un’esperienza che mi sarà molto utile in futuro. Ogni volta che ho chiesto collaborazione l’ho trovata».

Fino all’insediamento del nuovo prefetto, ha risposto all’ultima domanda, la prefettura di Verbania non rimarrà sguarnita: «La procedura prevede la reggenza del viceprefetto (il vicario è Michele Basilicata, ndr). In agenda non c’è alcun progetto di soppressione di questa o altre prefetture. Questa non è la sola sede rimasta sguarnita nell’ultimo giro di nomine».

m.r.

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