Verbania: identificato l’autore di un furto in una struttura sanitaria

Verbania: identificato l’autore di un furto in una struttura sanitaria
Cronaca 22 Settembre 2015 ore 22:21

VERBANIA - La Compagnia Carabinieri di Verbania, nel corso degli ultimi giorni, ha aumentato sensibilmente i controlli sul territorio, utilizzando un alto numero di militari, in divisa e in borghese. Obiettivo, prevenire e reprimere i reati contro la persona, il patrimonio, il contrasto allo spaccio di stupefacenti e controllare la circolazione stradale.

In particolare, i militari del N.O.R. hanno identificato e denunciato un uomo del ’56, responsabile di un furto avvenuto all’interno di una struttura sanitaria verbanese.

I militari della Stazione Carabinieri di Cannobio hanno denunciato in stato di libertà uno straniero classe ’43, per ricettazione. I militari della Stazione Carabinieri di Premosello Chiovenda hanno eseguito un ordine di esecuzione per espiazione pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, nei confronti di una donna, classe ’86, che dovrà scontare una pena residua di 4 mesi. 

Nel corso dei prossimi giorni, i controlli verranno ripetuti con la medesima intensità, con l’impiego di personale sia in divisa che in borghese.

mo.c.


VERBANIA - La Compagnia Carabinieri di Verbania, nel corso degli ultimi giorni, ha aumentato sensibilmente i controlli sul territorio, utilizzando un alto numero di militari, in divisa e in borghese. Obiettivo, prevenire e reprimere i reati contro la persona, il patrimonio, il contrasto allo spaccio di stupefacenti e controllare la circolazione stradale.

In particolare, i militari del N.O.R. hanno identificato e denunciato un uomo del ’56, responsabile di un furto avvenuto all’interno di una struttura sanitaria verbanese.

I militari della Stazione Carabinieri di Cannobio hanno denunciato in stato di libertà uno straniero classe ’43, per ricettazione. I militari della Stazione Carabinieri di Premosello Chiovenda hanno eseguito un ordine di esecuzione per espiazione pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, nei confronti di una donna, classe ’86, che dovrà scontare una pena residua di 4 mesi. 

Nel corso dei prossimi giorni, i controlli verranno ripetuti con la medesima intensità, con l’impiego di personale sia in divisa che in borghese.

mo.c.