Veveri: ladri di rame in azione

Veveri: ladri di rame in azione
Cronaca 03 Settembre 2015 ore 09:56

NOVARA - Si moltiplicano, un po’ in tutto il Novarese, i furti in ditte, aree dismesse, cantieri, impianti fotovoltaici, cimiteri e lungo i binari delle linee ferroviarie. Ma cosa cercano i ladri in questi luoghi, in taluni casi quantomeno insoliti?

E’ semplicemente sempre più caccia al prezioso ‘oro rosso’, ossia il rame, metallo che, negli ultimi anni, è diventato quasi più ricercato e trafficato del metallo prezioso per eccellenza, l’oro. Il mercato del rame, infatti, sembra non avere alcuna crisi. Le quotazioni sono sempre particolarmente elevate ed ecco che ogni oggetto che ne contiene anche una piccola quantità (come, ad esempio, i fili elettrici in aziende e cantieri o i vasi e le grondaie dei cimiteri) diventa prodotto ambito da parte dei ladri. 

L’ultimo furto si è registrato nella notte tra il 31 agosto e il primo settembre alla periferia del capoluogo novarese. Ignoti si sono addentrati nell’area di una ditta dismessa di Veveri, la “Defendi”, a fianco alla “Amut”, all’altezza del civico 8 di via Cameri. L’azienda è vuota da tempo e i malviventi hanno sottratto dalla cabina esterna cavi e fili elettrici. La quantità esatta di cavi e fili in rame asportati è ancora in fase di calcolo.

A indagare sull’episodio sono i Carabinieri del comando provinciale.

mo.c.

 


NOVARA - Si moltiplicano, un po’ in tutto il Novarese, i furti in ditte, aree dismesse, cantieri, impianti fotovoltaici, cimiteri e lungo i binari delle linee ferroviarie. Ma cosa cercano i ladri in questi luoghi, in taluni casi quantomeno insoliti?

E’ semplicemente sempre più caccia al prezioso ‘oro rosso’, ossia il rame, metallo che, negli ultimi anni, è diventato quasi più ricercato e trafficato del metallo prezioso per eccellenza, l’oro. Il mercato del rame, infatti, sembra non avere alcuna crisi. Le quotazioni sono sempre particolarmente elevate ed ecco che ogni oggetto che ne contiene anche una piccola quantità (come, ad esempio, i fili elettrici in aziende e cantieri o i vasi e le grondaie dei cimiteri) diventa prodotto ambito da parte dei ladri. 

L’ultimo furto si è registrato nella notte tra il 31 agosto e il primo settembre alla periferia del capoluogo novarese. Ignoti si sono addentrati nell’area di una ditta dismessa di Veveri, la “Defendi”, a fianco alla “Amut”, all’altezza del civico 8 di via Cameri. L’azienda è vuota da tempo e i malviventi hanno sottratto dalla cabina esterna cavi e fili elettrici. La quantità esatta di cavi e fili in rame asportati è ancora in fase di calcolo.

A indagare sull’episodio sono i Carabinieri del comando provinciale.

mo.c.