Vicenda Piazzano. Tutto in regola per il Csm

Vicenda Piazzano. Tutto in regola per il Csm
Cronaca 03 Aprile 2015 ore 03:31

NOVARA - Altra tappa nella vicenda che, dallo scorso novembre, vede ‘protagonista’ il vice procuratore onorario Guido Piazzano, la cui domanda di proroga dell’incarico, a quanto risulta per un errore della Procura, non era stata inviata agli organi competenti, prima al Consiglio giudiziario alla Corte d’Appello di Torino, per il parere, quindi, al Csm per la conferma. Il documento, infatti, sarebbe rimasto nei cassetti del palazzo di via Brusati.

Una situazione che ha visto opporsi in questi mesi Procura e Camera Penale (insieme all’Ordine degli Avvocati), che, da subito, ha ritenuto nulli sia i processi in cui il vpo ha svolto funzioni di pubblico ministero sia ogni altro atto da lui compiuto successivamente all’udienza. Proprio sostenendo questa tesi la Camera penale aveva approntato un documento di eccezione processuale che gli avvocati potevano presentare nei processi in cui Piazzano è stato pm sino a novembre, tanto nelle successive udienze in primo grado, quanto anche nei processi d’Appello. 

Giovedì scorso l’ulteriore novità relativa al ‘caso’. Per il Consiglio superiore della magistratura non c’è alcuna nullità per i processi in cui ha preso parte come pubblico ministero Piazzano, che, anzi, viene confermato sino al 31 dicembre 2015.

A dare la notizia è stato il procuratore capo Francesco Saluzzo, con una nota inviata alla Camera penale e all’Ordine. «Il Csm – si legge nella nota ricevuta giovedì - ha confermato il dottor Piazzano nell’incarico dal 1° gennaio 2011 con scadenza al 31 dicembre 2013, fermo restando la proroga fino al 31 dicembre 2015». Nel medesimo intervento, molto stringato, si legge anche che se Piazzano, che oggi ha 70 anni, volesse proseguire nella sua attività, «potrà essere inserito nei prossimi turni». 

Stando al Csm, quindi, non c’è nullità e altrettanto sembra essere per il Tribunale e la Procura di Novara, visto che solo l’altro giorno, come spiegato da alcuni avvocati, la presidente della sezione penale, Fabrizia Pironti Di Campagna, dinanzi a un’altra eccezione giunta in occasione di un’udienza da un avvocato, si è riservata la decisione. Una riserva, però, legata solo all’attesa di poter avere materialmente in mano il provvedimento del Csm. 

Ancora contrari a questa ‘soluzione’ gli avvocati. Il presidente della Camera penale, avvocato Fabrizio Cardinali: «riteniamo che quando si fanno le cose a posteriori per sanare le situazioni, queste rischiano di non venire affatto bene. Una proroga ‘ora per allora’ (come spiegato settimane fa in una lettera del procuratore alla Camera penale e all’Ordine, ndr), per noi, non risolve la questione e non la sana neppure se è un ‘ora per allora’ del Csm. Da questo punto di vista la questione resta insanata. Per questa ragione abbiamo inviato sull’argomento una nota precisa a tutti i colleghi». «I provvedimenti del Csm – aggiunge l’avvocato Alessandro Brustia, del direttivo della Camera penale – hanno solo valore amministrativo, non di sanatoria. Per questo non reputiamo la questione sia risolta così». Questa la nota del direttivo: «a nostro modo di vedere le nullità processuali non possono essere sanate con un provvedimento del Csm. Quindi riteniamo sia il caso di proporre comunque una “eccezione Piazzano”». Un nuovo modulo, dunque, da presentare in udienza al giudice e che sarà preparato in questi prossimi giorni.

Monica Curino


NOVARA - Altra tappa nella vicenda che, dallo scorso novembre, vede ‘protagonista’ il vice procuratore onorario Guido Piazzano, la cui domanda di proroga dell’incarico, a quanto risulta per un errore della Procura, non era stata inviata agli organi competenti, prima al Consiglio giudiziario alla Corte d’Appello di Torino, per il parere, quindi, al Csm per la conferma. Il documento, infatti, sarebbe rimasto nei cassetti del palazzo di via Brusati.

Una situazione che ha visto opporsi in questi mesi Procura e Camera Penale (insieme all’Ordine degli Avvocati), che, da subito, ha ritenuto nulli sia i processi in cui il vpo ha svolto funzioni di pubblico ministero sia ogni altro atto da lui compiuto successivamente all’udienza. Proprio sostenendo questa tesi la Camera penale aveva approntato un documento di eccezione processuale che gli avvocati potevano presentare nei processi in cui Piazzano è stato pm sino a novembre, tanto nelle successive udienze in primo grado, quanto anche nei processi d’Appello. 

Giovedì scorso l’ulteriore novità relativa al ‘caso’. Per il Consiglio superiore della magistratura non c’è alcuna nullità per i processi in cui ha preso parte come pubblico ministero Piazzano, che, anzi, viene confermato sino al 31 dicembre 2015.

A dare la notizia è stato il procuratore capo Francesco Saluzzo, con una nota inviata alla Camera penale e all’Ordine. «Il Csm – si legge nella nota ricevuta giovedì - ha confermato il dottor Piazzano nell’incarico dal 1° gennaio 2011 con scadenza al 31 dicembre 2013, fermo restando la proroga fino al 31 dicembre 2015». Nel medesimo intervento, molto stringato, si legge anche che se Piazzano, che oggi ha 70 anni, volesse proseguire nella sua attività, «potrà essere inserito nei prossimi turni». 

Stando al Csm, quindi, non c’è nullità e altrettanto sembra essere per il Tribunale e la Procura di Novara, visto che solo l’altro giorno, come spiegato da alcuni avvocati, la presidente della sezione penale, Fabrizia Pironti Di Campagna, dinanzi a un’altra eccezione giunta in occasione di un’udienza da un avvocato, si è riservata la decisione. Una riserva, però, legata solo all’attesa di poter avere materialmente in mano il provvedimento del Csm. 

Ancora contrari a questa ‘soluzione’ gli avvocati. Il presidente della Camera penale, avvocato Fabrizio Cardinali: «riteniamo che quando si fanno le cose a posteriori per sanare le situazioni, queste rischiano di non venire affatto bene. Una proroga ‘ora per allora’ (come spiegato settimane fa in una lettera del procuratore alla Camera penale e all’Ordine, ndr), per noi, non risolve la questione e non la sana neppure se è un ‘ora per allora’ del Csm. Da questo punto di vista la questione resta insanata. Per questa ragione abbiamo inviato sull’argomento una nota precisa a tutti i colleghi». «I provvedimenti del Csm – aggiunge l’avvocato Alessandro Brustia, del direttivo della Camera penale – hanno solo valore amministrativo, non di sanatoria. Per questo non reputiamo la questione sia risolta così». Questa la nota del direttivo: «a nostro modo di vedere le nullità processuali non possono essere sanate con un provvedimento del Csm. Quindi riteniamo sia il caso di proporre comunque una “eccezione Piazzano”». Un nuovo modulo, dunque, da presentare in udienza al giudice e che sarà preparato in questi prossimi giorni.

Monica Curino