Lesa

Violano il divieto di entrare a Villa Cavallini per girare un video: denunciati

Il gruppo di ragazzi è entrato nella dimora storica chiusa da un'ordinanza e inagibile

Violano il divieto di entrare a Villa Cavallini per girare un video: denunciati
Cronaca Arona, 18 Aprile 2020 ore 07:00

Violano il divieto di ingresso di entrare a Villa Cavallini, a Lesa. Gli youtuber sono stati denunciati dal sindaco Aloma Rezzaro.

Violano il divieto di entrare a Villa Cavallini

Non si sono curati né di conoscere la storia di Villa Cavallini, né di rispettare le relative ordinanze comunali: un gruppetto di ragazzi dell’hinterland milanese privi di qualsiasi conoscenza storica e di professionalità sono entrati illegalmente nell’edificio settecentesco per girare un video, che è stato successivamente caricato sulla loro pagina Youtube. Questa pagina prende il nome di “Urbex Squad” e ospita una serie di video girati in luoghi abbandonati o degradati che, a quanto pare, riscuotono una buona risposta da parte del pubblico.

Un video girato senza conoscere minimamente la storia del luogo e i rischi dell’esplorazione

Capitati a Lesa, hanno scorto Villa Cavallini e hanno pensato di girarci un video, il quale è stato intitolato “Rischiamo di cadere di sotto, il pavimento non regge”, e già da qui si intuisce l’assoluta mancanza di consapevolezza. Inoltre lo storico edificio di Lesa viene definito, senza alcuna conoscenza reale della sua storia, “Castello degli Equilibri”. All’inizio del video un ragazzo un po’ smarrito racconta di aver notato che i luoghi attorno all’edificio sono stranamente puliti, come se fossero curati. Sono curati perché l’edificio di Villa Cavallini è di proprietà del Comune di Lesa dal 1944: Adelaide Cavallini, ultima erede, volle che alla sua morte la proprietà diventasse del Comune con il vincolo che fosse istituita una scuola di agraria. In prossimità infatti sorge l’Istituto Agrario Cavallini, che si prende cura di una parte del parco all’interno del quale vengono svolte delle esercitazioni. L’edificio è stato utilizzato come scuola e convitto fino agli inizi del 2000.  Le aule prima ospitate nella villa sono ora collocate in una struttura costruita ex novo e l’antico edificio è stato abbandonato e si sta deteriorando. Per una questione di sicurezza il Comune di Lesa qualche anno fa ha emesso un’ordinanza  che vietava e vieta tutt’oggi l’accesso all’immobile e ad una parte del parco antistante la villa.  Tutti gli accessi sono stati infatti chiusi già da tempo con transenne riportanti il cartello di divieto d’accesso e con delle murature di gasbeton. I ragazzi sono entrati in una porzione di parco interdetta probabilmente aprendo i pannelli in acciaio che la delimitavano.

La denuncia della sindaca

Non solo si tratta di una violazione in termini legali: il Comune ha infatti contattato i carabinieri in modo da intervenire con i giusti provvedimenti. I ragazzi con la loro inconsapevolezza, superficialità e assoluta mancanza di rispetto (non si sono nemmeno curati di informarsi sulla villa) hanno violato un luogo che occupa una parte importante della storia del territorio. “Questi ragazzi hanno commesso un reato – ha dichiarato Aloma Rezzaro sindaco di Lesa – oltre ad essere entrati in una proprietà privata, hanno anche violato un’area interdetta, nella quale è assolutamente vietato entrare. Lo vieta un’ordinanza comunale emessa già qualche anno fa”.

 

 

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