Cronaca

“Vogliamo un contratto, un salario dignitoso e un lavoro sostenibile”

“Vogliamo un contratto, un salario dignitoso e un lavoro sostenibile”
Cronaca 08 Novembre 2015 ore 08:58

NOVARA – Anche a Novara, nella giornata di sabato 7 novembre, i dipendenti della grande distribuzione sono scesi in piazza per scioperare e protestare sulla situazione che stanno vivendo, sensibilizzando i novaresi sulla questione.

Lo sciopero, indetto da Cgil, Cisl e Uil, è per il rinnovo del contratto scaduto ormai da 22 mesi, dal dicembre 2013, ma non solo. Un’astensione dal lavoro anche per la riduzione dei salari e il disagio del dover far fronte ad aperture sempre più giorni all’anno e sempre più prolungate dei grandi centri di distribuzione, di supermercati di piccole, medie e grandi dimensioni. “Finora – hanno spiegato i dipendenti di centri commerciali e supermercati (presenti allo sciopero con manifestazione in piazza Cavour dipendenti di Coop, Esselunga, Penny Market, giunti anche sino da Verbania) – abbiamo visto solo sacrifici, con aperture ogni giorno dell’anno e ora anche alla notte. Ora diciamo basta. Non solo, diminuiscono il personale e abbassano i salari. Vogliamo che la gente, che chi viene a comprare da noi, sappia queste cose. Vogliamo un contratto e un salario dignitoso”.

mo.c.

 

Per saperne di più leggi l’articolo sul Corriere di Novara in edicola lunedì 9 novembre


NOVARA – Anche a Novara, nella giornata di sabato 7 novembre, i dipendenti della grande distribuzione sono scesi in piazza per scioperare e protestare sulla situazione che stanno vivendo, sensibilizzando i novaresi sulla questione.

Lo sciopero, indetto da Cgil, Cisl e Uil, è per il rinnovo del contratto scaduto ormai da 22 mesi, dal dicembre 2013, ma non solo. Un’astensione dal lavoro anche per la riduzione dei salari e il disagio del dover far fronte ad aperture sempre più giorni all’anno e sempre più prolungate dei grandi centri di distribuzione, di supermercati di piccole, medie e grandi dimensioni. “Finora – hanno spiegato i dipendenti di centri commerciali e supermercati (presenti allo sciopero con manifestazione in piazza Cavour dipendenti di Coop, Esselunga, Penny Market, giunti anche sino da Verbania) – abbiamo visto solo sacrifici, con aperture ogni giorno dell’anno e ora anche alla notte. Ora diciamo basta. Non solo, diminuiscono il personale e abbassano i salari. Vogliamo che la gente, che chi viene a comprare da noi, sappia queste cose. Vogliamo un contratto e un salario dignitoso”.

mo.c.

 

Per saperne di più leggi l’articolo sul Corriere di Novara in edicola lunedì 9 novembre