Volontari di NovaraGreen “il centro storico non è un cestino”

Volontari di NovaraGreen "il centro storico non è un cestino". I cittadini dell'associazione hanno ripulito la città

Volontari di NovaraGreen “il centro storico non è un cestino”
28 Gennaio 2019 ore 08:00

Volontari di NovaraGreen: “il centro storico non è un cestino”.

Volontari di NovaraGreen

Durante la giornata di San Gaudenzio, lo scorso martedì, i volontari dell’associazione NovaraGreen si sono impegnati a ripulire il centro storico, concentrandosi sull’arredo urbano e sulle fioriere, di cui dicono “sono stati rinvenuti, all’interno di esse, rifiuti di ogni genere: bottiglie, bicchieri e mozziconi di sigaretta i più riscontrati seguiti da volantini, scontrini e cose bizzarre come grucce di abiti e piccoli oggetti d’arredamento”. Per questo motivo si sono armati di guanti e sacchetti, non solo per rimediare a un danno, ma anche nella speranza di dare il buon esempio e lanciare il messaggio che “per ogni incivile esistono altri dieci civili nonché responsabili pronti a dare una mano dove serve”.

Un segnale per la collettività

L’associazione ritiene che interventi come questo possano, se correttamente comunicati, mandare un segnale alla collettività, facendo sentire maggiormente a disagio chi non si preoccupa di buttare una bottiglia di vetro in un vaso. Dopo la pulizia offerta dai cittadini volontari, sono stati legati alle piante dei piccoli cartelli con frasi di sensibilizzazione come “Ehi, non sono un cestino!” per far arrivare il messaggio a più persone possibili. I rifiuti maggiormente rinvenuti sono i bicchieri di plastica dei drink che vengono rilasciati dai bar nelle ore serali e notturne, questo a segnale del fatto che spesso i comportamenti poco civili vengono adoperati dalle nuove generazioni che dovrebbero invece essere le più sensibili ai temi ambientali.

La campagna di sensibilizzazione

L’associazione vuole cercare di ripartire proprio da queste nuove generazioni, per questo motivo Novara Green si impegnerà nei prossimi mesi a lanciare una campagna di sensibilizzazione riservata ai giovani, su cui auspichiamo un coinvolgimento anche delle attività commerciali della “movida” novarese. Anche la fondazione Faraggiana ha contribuito alla lotta contro i rifiuti sparsi per il centro: credendo fortemente nel progetto, ha provveduto infatti a equipaggiare i volontari di gilet verdi per rendere riconoscibili i volontari durante le iniziative “un gesto che abbiamo apprezzato moltissimo a maggior ragione del fatto che ci venga riconosciuto da una delle istituzioni più importanti e attive sui temi ambientali della città quale è la Fondazione”.
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