Zion Smart Shop: "Negozio chiuso ma riapriremo appena possibile"

Zion Smart Shop: "Negozio chiuso  ma riapriremo appena possibile"
Cronaca 30 Aprile 2015 ore 04:01

NOVARA - “Comunicazione di servizio del 29/04/2015: per gravi motivi familiari il negozio rimarrà chiuso, riprenderemo normale attività nel più breve tempo possibile. Ci scusiamo infinitamente per il disagio”. Così lo Zion Smart Shop da ieri su Facebook: giù le serrande del negozio di viale Volta 30. Si spera ovviamente problemi risolvibili. Ma… Ma quanti sono i clienti dello Zion Smart Shop in attesa da settimane, da mesi, di ricevere il cellulare o il pc ordinato e contestualmente pagato, oppure il relativo rimborso? Stando anche solo alle segnalazioni “documentate”, con nome, cognome e carte alla mano, tanti, davvero tanti, in tutta Italia. Alcuni hanno contattato il nostro giornale - ci sono arrivate mail e telefonate dalla Puglia, dalla Campania, dalla Sardegna, dalla Sicilia… - altri hanno postato direttamente sul web ordinativi, ricevute di pagamento, solleciti e quant’altro: letteralmente un diluvio di proteste e lamentele. Tralasciando quelle per così dire “anonime” (con relativi irriferibili commenti) pare che il giro sia all’ordine delle centinaia, forse delle migliaia: magari non sarà indicativo (anche perché ci sono prodotti effettivamente consegnati), ma alcuni nostri lettori hanno in mano ordini col numero progressivo che supera quota 10mila...

In due parole: clienti da tutta Italia che nei mesi scorsi, attirati da prezzi molto convenienti, hanno ordinato e pagato on line sul sito dello Zion Smart Shop telefonini e pc, che però non risultano consegnati nei 15 giorni medi lavorativi pattuiti. Difficile anche sollecitare e lamentarsi: quasi impossibile contattare il negozio per telefono, come anche ottenere riscontri alle mail e alle raccomandate. E non tutti possono venire di persona a Novara, nella sede di viale Volta 30, dove il titolare, Davinio Zanetti, peraltro di certo non si nasconde. Rassicura, si impegna, promette, ma… E ora anche le serrande abbassate. Ci scrive ad esempio una nostra lontana lettrice: “Ho 2 ordini dal 3 febbraio - un Mac è un iPhone - dopo molte mail senza mai una risposta a metà aprile sono andata a Novara per il rimborso. Ho avuto un bonifico postdatato di 15 giorni. Oggi avrei dovuto avere i miei soldi. Ieri Zanetti mi ha scritto una mail raccontando che il bonifico è stato annullato per superamento limiti mensile… Però che strano… aspettavo i miei soldi…”. Zanetti al “Corriere” ha già fornito la sua versione («Solo qualche ritardo cui gradualmente porremo rimedio, e di certo non ci aiuta l’isterismo collettivo causato da una campagna sul web contro di noi»), e ovviamente siamo disponibili ad ospitare eventuali sue altre spiegazioni e repliche, ma il dato di fatto è che troppe consegne tardano, così come i rimborsi. E si parla di prodotti pagati in anticipo, quindi soldi già incassati. Della faccenda si sta occupando l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha aperto una istruttoria, mentre segnalazioni risultano inviate al Comune di Novara e alla Camera di commercio. In campo scende ora anche la neonata associazione di consumatori Uci.  «Faremo una immediata sollecitazione al Garante - dice la presidente regionale piemontese Alessandra Possis (avvocato del Foro di Novara, ndr) - Al più presto renderemo conto l'esito del nostro impegno».

Paolo Viviani

NOVARA - “Comunicazione di servizio del 29/04/2015: per gravi motivi familiari il negozio rimarrà chiuso, riprenderemo normale attività nel più breve tempo possibile. Ci scusiamo infinitamente per il disagio”. Così lo Zion Smart Shop da ieri su Facebook: giù le serrande del negozio di viale Volta 30. Si spera ovviamente problemi risolvibili. Ma… Ma quanti sono i clienti dello Zion Smart Shop in attesa da settimane, da mesi, di ricevere il cellulare o il pc ordinato e contestualmente pagato, oppure il relativo rimborso? Stando anche solo alle segnalazioni “documentate”, con nome, cognome e carte alla mano, tanti, davvero tanti, in tutta Italia. Alcuni hanno contattato il nostro giornale - ci sono arrivate mail e telefonate dalla Puglia, dalla Campania, dalla Sardegna, dalla Sicilia… - altri hanno postato direttamente sul web ordinativi, ricevute di pagamento, solleciti e quant’altro: letteralmente un diluvio di proteste e lamentele. Tralasciando quelle per così dire “anonime” (con relativi irriferibili commenti) pare che il giro sia all’ordine delle centinaia, forse delle migliaia: magari non sarà indicativo (anche perché ci sono prodotti effettivamente consegnati), ma alcuni nostri lettori hanno in mano ordini col numero progressivo che supera quota 10mila...

In due parole: clienti da tutta Italia che nei mesi scorsi, attirati da prezzi molto convenienti, hanno ordinato e pagato on line sul sito dello Zion Smart Shop telefonini e pc, che però non risultano consegnati nei 15 giorni medi lavorativi pattuiti. Difficile anche sollecitare e lamentarsi: quasi impossibile contattare il negozio per telefono, come anche ottenere riscontri alle mail e alle raccomandate. E non tutti possono venire di persona a Novara, nella sede di viale Volta 30, dove il titolare, Davinio Zanetti, peraltro di certo non si nasconde. Rassicura, si impegna, promette, ma… E ora anche le serrande abbassate. Ci scrive ad esempio una nostra lontana lettrice: “Ho 2 ordini dal 3 febbraio - un Mac è un iPhone - dopo molte mail senza mai una risposta a metà aprile sono andata a Novara per il rimborso. Ho avuto un bonifico postdatato di 15 giorni. Oggi avrei dovuto avere i miei soldi. Ieri Zanetti mi ha scritto una mail raccontando che il bonifico è stato annullato per superamento limiti mensile… Però che strano… aspettavo i miei soldi…”. Zanetti al “Corriere” ha già fornito la sua versione («Solo qualche ritardo cui gradualmente porremo rimedio, e di certo non ci aiuta l’isterismo collettivo causato da una campagna sul web contro di noi»), e ovviamente siamo disponibili ad ospitare eventuali sue altre spiegazioni e repliche, ma il dato di fatto è che troppe consegne tardano, così come i rimborsi. E si parla di prodotti pagati in anticipo, quindi soldi già incassati. Della faccenda si sta occupando l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha aperto una istruttoria, mentre segnalazioni risultano inviate al Comune di Novara e alla Camera di commercio. In campo scende ora anche la neonata associazione di consumatori Uci.  «Faremo una immediata sollecitazione al Garante - dice la presidente regionale piemontese Alessandra Possis (avvocato del Foro di Novara, ndr) - Al più presto renderemo conto l'esito del nostro impegno».

Paolo Viviani