Cultura

“800 novarese”, una città da scoprire

“800 novarese”, una città da scoprire
Cultura 04 Marzo 2016 ore 08:56

NOVARA - “800 novarese” e beni culturali, un progetto di valorizzazione che parte dal basso. Protagoniste del percorso sei associazioni di volontariato: InNovara, ARCI, Ri-Nascita, CreAttivi – Officina di Idee, @rteLab e Gruppo Fai Giovani Novara. E altrettanti spazi di Novara. Nell’ambito del progetto, che rientra nel Sistema Culturale Urbano, a fine gennaio si è conclusa una iniziativa di formazione destinata a mettere radici, ramificandosi con un calendario di eventi rivolti a tutte le fasce di età. Partito nel novembre scorso, “L’Ottocento novarese. Tra grandi personaggi e istanze di modernità”, promosso dalla Fondazione Amici della Cattedrale in collaborazione con il Comune di Novara, è uno dei dieci vincitori del bando 2014 di Compagnia San Paolo “Le risorse culturali e paesaggistiche del territorio: una valorizzazione a rete”, dedicato alla messa a sistema e allo sviluppo delle eccellenze del territorio: ha ricevuto il contributo massimo concesso, 250.000 euro, al termine di una complessa selezione tra 20 progetti. E lunedì in Vescovado, nella Sala della Maddalena, la presentazione con promotori e protagonisti. «L’idea - ha detto Paolo Monticelli, consigliere della Fondazione Amici della Cattedrale presieduta dal vescovo Franco Giulio Brambilla – è nata dalla Fondazione e, unendo le forze di diversi soggetti grazie al lavoro dell’assessore Paola Turchelli, Benedetta Baraggioli ed Elena Monfalcone, oltre che delle sei associazioni coinvolte, si è sviluppata fino a produrre un ricco programma di eventi». Che si profila come «un grande progetto per la nostra città – ha aggiunto Paola Turchelli, assessore comunale alla Cultura -, capace di mettere in rete realtà diverse. Abbiamo creato un sistema, tra istituzioni e associazioni, con l’obiettivo di ottenere il massimo per la città e non solo a livello economico. Un lavoro di conservazione e di valorizzazione dei beni culturali che parte dal basso. In un percorso nuovo che stimola a riscoprire luoghi particolari della città. Una narrazione che riguarda la città, di cui parlare e far parlare. Attraverso un calendario di eventi che animerà il territorio nei prossimi mesi. Insieme per essere protagonisti di un coinvolgimento che nasce anche dalla voce di tanti giovani». Le sei associazioni hanno partecipato a un laboratorio di progettazione partecipata, organizzato e gestito da Ideazione srl che le ha supportate nella stesura del calendario annuale: «Un percorso di undici appuntamenti - ha spiegato l’amministratore delegato Enrico Ferrero – ha permesso alle associazioni di approfondire temi quali il fundraising per la cultura, la pianificazione economica, la progettazione e l’ideazione di una campagna promozionale, il social media marketing. Un coacher ha seguito le singole associazioni nello sviluppo dell’idea progettuale, stimolando la creatività delle realtà coinvolte. Sei associazioni, sei luoghi e pubblici nuovi da coinvolgere, confrontandosi con realtà esterne che hanno portato la loro esperienza. Con un valore aggiunto: fare sinergia». Coinvolta nel progetto anche la Fondazione della Comunità del Novarese: «Abbiamo sostenuto quattro dei sei progetti – ha detto il segretario generale Gianluca Vacchini -, con un contributo di 400 euro ciascuno, per incentivare giovani che non fanno parte dei soliti circuiti e che hanno presentato progetti interessanti. Una ventata nuova». Presente alla conferenza stampa Monica Martini, interprete della Lingua dei Segni: la sezione provinciale dell’Ente nazionale sordi sarà coinvolta dall’associazione Ri-Nascita nell’iniziativa in programma al Museo di Storia Naturale “Faraggiana Ferrandi”: «Ringraziamo per la partecipazione al progetto che vedrà impegnati alcuni nostri rappresentanti – vuole rimarcare la presidente Ninfa Di Gerlando –. La speranza è che il museo possa diventare uno spazio multisensoriale di vera inclusione, fruibile anche dalla comunità sorda».

Eleonora Groppetti

Leggi di più sul Corriere di Novara di giovedì 3 marzo 2016

NOVARA - “800 novarese” e beni culturali, un progetto di valorizzazione che parte dal basso. Protagoniste del percorso sei associazioni di volontariato: InNovara, ARCI, Ri-Nascita, CreAttivi – Officina di Idee, @rteLab e Gruppo Fai Giovani Novara. E altrettanti spazi di Novara. Nell’ambito del progetto, che rientra nel Sistema Culturale Urbano, a fine gennaio si è conclusa una iniziativa di formazione destinata a mettere radici, ramificandosi con un calendario di eventi rivolti a tutte le fasce di età. Partito nel novembre scorso, “L’Ottocento novarese. Tra grandi personaggi e istanze di modernità”, promosso dalla Fondazione Amici della Cattedrale in collaborazione con il Comune di Novara, è uno dei dieci vincitori del bando 2014 di Compagnia San Paolo “Le risorse culturali e paesaggistiche del territorio: una valorizzazione a rete”, dedicato alla messa a sistema e allo sviluppo delle eccellenze del territorio: ha ricevuto il contributo massimo concesso, 250.000 euro, al termine di una complessa selezione tra 20 progetti. E lunedì in Vescovado, nella Sala della Maddalena, la presentazione con promotori e protagonisti. «L’idea - ha detto Paolo Monticelli, consigliere della Fondazione Amici della Cattedrale presieduta dal vescovo Franco Giulio Brambilla – è nata dalla Fondazione e, unendo le forze di diversi soggetti grazie al lavoro dell’assessore Paola Turchelli, Benedetta Baraggioli ed Elena Monfalcone, oltre che delle sei associazioni coinvolte, si è sviluppata fino a produrre un ricco programma di eventi». Che si profila come «un grande progetto per la nostra città – ha aggiunto Paola Turchelli, assessore comunale alla Cultura -, capace di mettere in rete realtà diverse. Abbiamo creato un sistema, tra istituzioni e associazioni, con l’obiettivo di ottenere il massimo per la città e non solo a livello economico. Un lavoro di conservazione e di valorizzazione dei beni culturali che parte dal basso. In un percorso nuovo che stimola a riscoprire luoghi particolari della città. Una narrazione che riguarda la città, di cui parlare e far parlare. Attraverso un calendario di eventi che animerà il territorio nei prossimi mesi. Insieme per essere protagonisti di un coinvolgimento che nasce anche dalla voce di tanti giovani». Le sei associazioni hanno partecipato a un laboratorio di progettazione partecipata, organizzato e gestito da Ideazione srl che le ha supportate nella stesura del calendario annuale: «Un percorso di undici appuntamenti - ha spiegato l’amministratore delegato Enrico Ferrero – ha permesso alle associazioni di approfondire temi quali il fundraising per la cultura, la pianificazione economica, la progettazione e l’ideazione di una campagna promozionale, il social media marketing. Un coacher ha seguito le singole associazioni nello sviluppo dell’idea progettuale, stimolando la creatività delle realtà coinvolte. Sei associazioni, sei luoghi e pubblici nuovi da coinvolgere, confrontandosi con realtà esterne che hanno portato la loro esperienza. Con un valore aggiunto: fare sinergia». Coinvolta nel progetto anche la Fondazione della Comunità del Novarese: «Abbiamo sostenuto quattro dei sei progetti – ha detto il segretario generale Gianluca Vacchini -, con un contributo di 400 euro ciascuno, per incentivare giovani che non fanno parte dei soliti circuiti e che hanno presentato progetti interessanti. Una ventata nuova». Presente alla conferenza stampa Monica Martini, interprete della Lingua dei Segni: la sezione provinciale dell’Ente nazionale sordi sarà coinvolta dall’associazione Ri-Nascita nell’iniziativa in programma al Museo di Storia Naturale “Faraggiana Ferrandi”: «Ringraziamo per la partecipazione al progetto che vedrà impegnati alcuni nostri rappresentanti – vuole rimarcare la presidente Ninfa Di Gerlando –. La speranza è che il museo possa diventare uno spazio multisensoriale di vera inclusione, fruibile anche dalla comunità sorda».

Eleonora Groppetti

Leggi di più sul Corriere di Novara di giovedì 3 marzo 2016

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