Ameno torna ad essere un museo multidisciplinare

Ameno torna ad essere un museo multidisciplinare
Cultura 02 Luglio 2015 ore 21:45

AMENO – Dal 3 al 5 luglio 2015 torna la nuova edizione di Studi Aperti, la manifestazione che trasforma Ameno in un grande museo a cielo aperto tutto da scoprire. Il tema di questa undicesima edizione è la relazione tra il mondo del sociale e il mondo della cultura contemporanea.
Nato nel 2005 dall’idea di un piccolo gruppo di artisti abitanti di Ameno che aprirono le proprie case-studio per due giorni, “Studi Aperti” è diventato un vero e proprio festival multidisciplinare, con l’inaugurazione – tra l’altro – della fortunata sezione dedicata al design e all’architettura “Paesaggi Mirati”. Oggi, Studi Aperti ospita oltre cinquanta artisti e propone performance di musica, spettacolo e letteratura, insieme a laboratori e workshop, oltre ovviamente arte e architettura. E sono gli stessi cittadini di Ameno ad aprire le loro case e ville permettendo agli artisti di installare le loro opere. Oltre alle case private, vengono utilizzati Il Museo Tornielli, il parco Neogotico, la storica Casa Cotta e si è creata una collaborazione con la Fondazione Calderara di Vacciago (frazione di Ameno). Il Festival è diviso in sezioni, affidate a diversi curatori: Giorgio Caione, Francesca Gattoni e Andrea Grotteschi per le sezioni Arte e Spettacoli, Elena Bertinotti per la sezione Paesaggi Mirati, dedicata all’architettura e Davide Vanotti per la sezione Letteratura.
“L’undicesima edizione apre un nuovo decennio di attività dell’associazione Asilo Bianco, e proprio come una rivoluzione, si riparte da dove si è iniziato: l’esperienza degli asili bianchi di Sabina Spielrein, dove i bambini venivano cresciuti come persone libere usando l’arte come strumento educativo – spiegano dall’organizzazione – L’incontro tra l’arte e il sociale dunque, tra il fare artistico e la progettazione nella società. Verranno presentati spazi di aggregazione non convenzionali, spazi per il dialogo e la rappresentazione di mondi poco visibili e pratiche responsabili di sviluppo sostenibile ed equo in contesti locali e internazionali”.

l.pa.

AMENO – Dal 3 al 5 luglio 2015 torna la nuova edizione di Studi Aperti, la manifestazione che trasforma Ameno in un grande museo a cielo aperto tutto da scoprire. Il tema di questa undicesima edizione è la relazione tra il mondo del sociale e il mondo della cultura contemporanea.
Nato nel 2005 dall’idea di un piccolo gruppo di artisti abitanti di Ameno che aprirono le proprie case-studio per due giorni, “Studi Aperti” è diventato un vero e proprio festival multidisciplinare, con l’inaugurazione – tra l’altro – della fortunata sezione dedicata al design e all’architettura “Paesaggi Mirati”. Oggi, Studi Aperti ospita oltre cinquanta artisti e propone performance di musica, spettacolo e letteratura, insieme a laboratori e workshop, oltre ovviamente arte e architettura. E sono gli stessi cittadini di Ameno ad aprire le loro case e ville permettendo agli artisti di installare le loro opere. Oltre alle case private, vengono utilizzati Il Museo Tornielli, il parco Neogotico, la storica Casa Cotta e si è creata una collaborazione con la Fondazione Calderara di Vacciago (frazione di Ameno). Il Festival è diviso in sezioni, affidate a diversi curatori: Giorgio Caione, Francesca Gattoni e Andrea Grotteschi per le sezioni Arte e Spettacoli, Elena Bertinotti per la sezione Paesaggi Mirati, dedicata all’architettura e Davide Vanotti per la sezione Letteratura.
“L’undicesima edizione apre un nuovo decennio di attività dell’associazione Asilo Bianco, e proprio come una rivoluzione, si riparte da dove si è iniziato: l’esperienza degli asili bianchi di Sabina Spielrein, dove i bambini venivano cresciuti come persone libere usando l’arte come strumento educativo – spiegano dall’organizzazione – L’incontro tra l’arte e il sociale dunque, tra il fare artistico e la progettazione nella società. Verranno presentati spazi di aggregazione non convenzionali, spazi per il dialogo e la rappresentazione di mondi poco visibili e pratiche responsabili di sviluppo sostenibile ed equo in contesti locali e internazionali”.

l.pa.