Cultura

Anche Angelo Bozzola celebra l’Italia

Anche Angelo Bozzola celebra l’Italia
Cultura 02 Settembre 2015 ore 22:53

Anche lo scultore galliatese Angelo Bozzola (1921-2010) è fra gli artisti che nell’ottava edizione di “St. Moritz Art Masters” celebrano l’Italia. L’evento, che si è chiuso domenica e si è snodato tra mostre, workshop, incontri, letture e molto altro in più location sparse per tutto il territorio della cittadina svizzera, ha voluto rendere omaggio a cinquant’anni di storia creativa italiana in questo anno di Expo mondiale. Così con le opere di Arnaldo Pomodoro, Augusto Perez, Giacomo Manzù, Marino Marini (retrospettiva), Lucio Fontana, Piero Manzoni, Aldo Mondino (retrospettiva allestita alla galleria Robilant e Voena), Salvo (personale alla chiesa Francese), Giovanni Gastel, Mimmo Rotella, sono state esposte anche quelle eseguite da Angelo Bozzola nei primi anni della sua attività artistica. Finalmente un grande palcoscenico internazionale per l’artista novarese che nel 1954 aveva aderito al MAC (Movimento Arte Concreta), il gruppo degli astrattisti milanese di Milano partecipando alla X Triennale, che fece parte nel 1956 del comitato esecutivo del gruppo MAC/Espace (con Monnet, Dorfles, Varisco, Regina, Munari, Colombo, Veronesi) e che con Movimenti moderni espose in varie città del Giappone (Tokyo, Kyoto, Osaka). In mostra a St Moritz sono state collocate le sue opere degli anni Cinquanta, dai primi dipinti astratti alle prime strutture plastiche in ferro che documentano l’elaborazione di quella “monoforma trapezio-ovoidale” i cui sviluppi caratterizzarono l’attività successiva basata su regole di equilibrio compositivo, strutturale, cromatico e sulla sperimentazione tecnico materica. Regole ben precise, in parte riconducibili ai principi di prassi combinatoria genetica che negli anni successivi hanno permesso all’artista di creare composizioni variabili all’infinito, rese più complesse dai concetti di spazio e tempo inseriti nelle opere dopo l’incontro con Michel Tapié, avvenuto a Torino nel 1964. Le opere di Angelo Bozzola sono esposte negli spazi della Fondazione da lui voluta e costituita nel 1997, che si trova a Galliate in vicolo Visconti, 4.  

Emiliana Mongiat

Anche lo scultore galliatese Angelo Bozzola (1921-2010) è fra gli artisti che nell’ottava edizione di “St. Moritz Art Masters” celebrano l’Italia. L’evento, che si è chiuso domenica e si è snodato tra mostre, workshop, incontri, letture e molto altro in più location sparse per tutto il territorio della cittadina svizzera, ha voluto rendere omaggio a cinquant’anni di storia creativa italiana in questo anno di Expo mondiale. Così con le opere di Arnaldo Pomodoro, Augusto Perez, Giacomo Manzù, Marino Marini (retrospettiva), Lucio Fontana, Piero Manzoni, Aldo Mondino (retrospettiva allestita alla galleria Robilant e Voena), Salvo (personale alla chiesa Francese), Giovanni Gastel, Mimmo Rotella, sono state esposte anche quelle eseguite da Angelo Bozzola nei primi anni della sua attività artistica. Finalmente un grande palcoscenico internazionale per l’artista novarese che nel 1954 aveva aderito al MAC (Movimento Arte Concreta), il gruppo degli astrattisti milanese di Milano partecipando alla X Triennale, che fece parte nel 1956 del comitato esecutivo del gruppo MAC/Espace (con Monnet, Dorfles, Varisco, Regina, Munari, Colombo, Veronesi) e che con Movimenti moderni espose in varie città del Giappone (Tokyo, Kyoto, Osaka). In mostra a St Moritz sono state collocate le sue opere degli anni Cinquanta, dai primi dipinti astratti alle prime strutture plastiche in ferro che documentano l’elaborazione di quella “monoforma trapezio-ovoidale” i cui sviluppi caratterizzarono l’attività successiva basata su regole di equilibrio compositivo, strutturale, cromatico e sulla sperimentazione tecnico materica. Regole ben precise, in parte riconducibili ai principi di prassi combinatoria genetica che negli anni successivi hanno permesso all’artista di creare composizioni variabili all’infinito, rese più complesse dai concetti di spazio e tempo inseriti nelle opere dopo l’incontro con Michel Tapié, avvenuto a Torino nel 1964. Le opere di Angelo Bozzola sono esposte negli spazi della Fondazione da lui voluta e costituita nel 1997, che si trova a Galliate in vicolo Visconti, 4.  

Emiliana Mongiat