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"Barbablù" l'8 aprile al teatro Rosmini di Borgomanero

Progetto di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

"Barbablù" l'8 aprile al teatro Rosmini di Borgomanero
Cultura Arona, 03 Aprile 2022 ore 06:01

L’Istituto Superiore “Enrico Fermi” in collaborazione con l’Enaip, e patrocinato dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Arona propone un progetto di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

Il progetto

Il progetto nasce nell’anno scolastico 2019-2020 da un'iniziativa dell'assessore Marina Grassani; esso prevedeva un adattamento dello spettacolo “Barbablù 2.0” della Compagnia “Teatro in mostra” di Como da parte degli studenti del laboratorio MyFermi, con l’apporto degli allievi dell’Enaip, coordinati dalla prof.ssa Anna Fasoli insieme ai proff. Perri Sara e Turribi Giovanna, Angelini Giorgio, per acconciature, trucco e grafica.

I lavori, interrottisi nel primo periodo della Didattica a Distanza, sono ripartiti lo scorso anno e giungono finalmente a compimento con la rappresentazione teatrale dello spettacolo “Barbablù”, in scena il giorno 8 aprile, alle ore 20.45, presso il Teatro Rosmini di Borgomanero.

Nella rivisitazione dei ragazzi, guidati dall’attore e regista professionista Andrea Gherardini alla riflessione e alla riscrittura del testo, in luogo del maniero pieno di ricchezze della fiaba di Perrault a cui si ispira, i personaggi si muovono in un contesto borghese, apparentemente felice, ma caratterizzato da verità non dette e dalle crudeli pressioni psicologiche di lui, dipinto come un benestante, sedicente marito modello, che nasconde però non pochi scheletri nell’armadio all’ignara e succube moglie. Lei, vittima senza nome, vive la realtà quotidiana in modo confuso e inconsapevole, plagiata da un inquietante psichiatra, e dalla invadente famiglia acquisita.

Ossessionata, però, dalle ex del marito, la donna si fa strada nel vortice di manipolazione e abuso tra le mura domestiche, sempre a un passo dal fuggire, ma senza mai avere il coraggio di chiudersi la porta alle spalle. Saranno alcune donne coraggiose con cui entrerà in contatto ad aiutarla a riacquistare la propria identità, finché la violenza del compagno esplode di nuovo, toccando infine il culmine per la prima e ultima volta.
Particolare emozione ha suscitato nei ragazzi coinvolti l'incontro con l'attrice Laura Negretti, protagonista dello spettacolo preso a modello, che ha dato loro un'importante testimonianza di impegno sociale.

Colpite dall'entusiasmo con cui è stato accolto il tema dai giovani attori, le docenti responsabili del Fermi, Prof.sse Gaia Aspesi e Susanna Tomasina, con il sostegno del nuovo Dirigente Scolastico, Prof. Giuseppe Amato, hanno pensato di coinvolgere in questa fase conclusiva anche altri allievi, impegnandoli in un progetto di peer education: riflettere sulla violenza di genere con i coetanei, nelle classi, e promuovere la partecipazione allo spettacolo, che vedrà proprio i giovani in prima linea come spettatori.

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