Per il 2022

Capitale italiana della Cultura: niente da fare per Verbania

Ha vinto Procida.

Capitale italiana della Cultura: niente da fare per Verbania
Cultura VCO, 18 Gennaio 2021 ore 11:48

Vince Procida. Verbania: “Orgogliosi di essere state tra le prime dieci. Non disperderemo il lavoro svolto”.

Città Capitale della Cultura

“Ci abbiamo provato con tutte le nostre forze, con coraggio e con convinzione abbiamo costruito un ottimo progetto con il contributo di tutti, enti, associazioni, istituzioni del territorio. Complimenti a chi ha vinto, all’isola e al comune di Procida – afferma Silvia Marchionini Sindaco di Verbania – ma siamo comunque soddisfatti di essere arrivati tra le prime dieci e aver conteso il titolo a livello nazionale; un palcoscenico comunque importante dove abbiamo sicuramente dato prova alla Commissione, e a chi ha seguito la candidatura, delle nostre potenzialità e capacità. Da qui si parte per continuare”.

“Non disperderemo il patrimonio accumulato in questi mesi di rapporti e idee per il futuro culturale e di sviluppo del territorio e di Verbania; un grande grazie alla passione che genera bellezza e alle tante personalità che ci hanno sostenuto in un progetto che guarda avanti”.

“La corsa non finisce qui”

“I miei più sentiti complimenti al Comune di Procida che sarà la Capitale italiana della Cultura nel 2022, – segnala Riccardo Brezza Assessore alla Cultura Comune di Verbania – la corsa di Verbania non finisce certo qui, al contrario da oggi per noi inizia un viaggio tutto da compiere. Grazie a questa avventura abbiamo portato la nostra città nella top dieci delle città italiane della cultura e da questo risultato non vogliamo certo tornare indietro.
Quando nel novembre 2019 ho proposto alla giunta cittadina di candidarci come Capitale della Cultura Italiana avevo in mente di aprire una strada nuova, un percorso nuovo per la nostra comunità. Pensavo che avessimo bisogno di una sfida di livello nazionale per credere nelle nostre potenzialità e valorizzare il nostro immenso patrimonio culturale materiale e immateriale.

Questo percorso, condiviso, ci ha portato fino a qui, a giocarcela con alcune tra le città più belle e conosciute d’Italia, ma soprattutto ha unito la nostra comunità in un momento così difficile per tutti.
Mai come oggi abbiamo bisogno di immaginare il nostro futuro, ma il futuro si costruisce ora, con l’impegno quotidiano e l’amore per la nostra città. Nessuna delle due cose, per quel che mi riguarda, vengono meno. Venerdì sono stato più che orgoglioso di presentare Verbania di fronte ad una platea cosi autorevole come la commissione ministeriale e devo dire che quell’orgoglio è il carburante migliore per continuare su questa strada”.

“Tante cose da fare”

“Ci sono ancora un sacco di cose da fare e le faremo come sempre, insieme. Questa avventura ci ha permesso di creare relazioni e legami davvero importanti in ambito culturale e non solo, perciò ora molti sono i progetti e le prospettive che potremo concretizzare e a cui stiamo già lavorando.
Grazie davvero di cuore a tutti e tutte voi, ci abbiamo creduto, siamo arrivati in finale, abbiamo fatto una splendida prova. Verbania non sarà capitale della cultura nel 2022 ma la mentalità da città che guida i processi di cambiamento e di rinascita la si costruisce sul campo e noi abbiamo solo iniziato. Avanti!”.

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