Cultura
"Non è colpa del violino"

Commozione perché "Ale è sempre con noi"

Cavaglio ricorda Alessandro Grazioli con una serata a teatro

Commozione perché "Ale è sempre con noi"
Cultura Borgomanero, 16 Dicembre 2022 ore 08:00

Un enorme striscione che recitava “Ale è sempre con noi”, la commozione dei presenti a Cavaglio d'Agogna per una storia che nasce da un evento tragico ma porta con sé un bel messaggio di speranza e solidarietà. Nella serata di venerdì 2 dicembre 2022, al Teatro dell’Oratorio di Cavaglio d’Agogna, è stato presentato il libro “Non è colpa del Violino”.

Insieme per non dimenticare

A volere fortemente questo momento è stata la Pro Loco perché come ha spiegato il presidente Fabrizio Regalli, «Vogliamo dare la possibilità e aiutare chi nella vita è stato più sfortunato di noi, Alessandro era molto conosciuto nella nostra comunità, cerchiamo di farlo rivivere provando a dare un senso alla sua scomparsa». Il sindaco cavagliese Enrica Tacca ha voluto ringraziare i genitori per la loro «Forza di condividere quello che hanno vissuto, un occasione per conoscere la loro vicenda e arricchirci da un’esperienza che ci toccherà nel profondo». Il presidente del Sizzano Calcio Mauro Giroldi ha ricordato gli otto anni che Alessandro ha trascorso in squadra, molti con la fascia al braccio, «Siamo qui per rendere omaggio al “nostro capitano”, un ottimo calciatore ma soprattutto una bella persona, un ragazzo speciale e leader “silenzioso” che non dimenticheremo mai».

Libro carico di emozione

Il volume raccoglie i pensieri di Ale e papà Graziano scritti all’insaputa uno dell’altro in quei giorni difficili e che adesso vengono donati a tutti noi. «Non bisogna aver paura di cadere nella retorica usando le parole se queste parole escono dal cuore» è il pensiero di Gianni Dal Bello editore e zio di Alessandro «La sua storia va raccontata, lui non è più qui però si è creata una memoria collettiva che lo fa vivere per sempre accanto a noi». Commoventi le parole di Graziano «Il dolore col tempo non diminuisce ma aumenta, parlare di mio figlio serve per tenerlo in vita e lo facciamo con uno scopo importante supportando Ail e Admo con la vendita del libro».

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