Cultura

“Cultura e Aree Urbane – Sistema Culturale e Casa Bossi”

“Cultura e Aree Urbane – Sistema Culturale e Casa Bossi”
Cultura 22 Marzo 2016 ore 11:59

NOVARA - E' arrivato a conclusione il progetto “Cultura e Aree Urbane – Sistema Culturale e Casa Bossi” sostenuto da Fondazione Cariplo e realizzato da Comune di Novara (in qualità di Capofila), Agenzia Turistica Locale (Atl) Novara, Comitato d’Amore per Casa Bossi e Fondazione Teatro Coccia insieme a numerosi altri enti. I risultati di due anni di lavoro per un investimento di oltre un milione e mezzo di euro, sono stati presentati ieri al Club Unione.

Scopo del progetto era la realizzazione di un innovativo Sistema Culturale Urbano basato su un modello di gestione integrata del patrimonio e delle attività culturali e su azioni finalizzate a rafforzare il concetto d’identità. «Fondazione Cariplo – commenta la Vice Presidente Mariella Enoc - compie 25 anni. In questo primo quarto di secolo, la Fondazione, con la sua azione filantropica, ha consentito la realizzazione di oltre 30 mila progetti di organizzazioni non profit, con un impegno di oltre 2 miliardi e 800 milioni di euro. E’ la principale organizzazione filantropica in Italia, con oltre 1.000 progetti realizzati ogni anno con 110 milioni di euro a stagione dal 91’ ad oggi. Nel solo settore Arte e Cultura sono stati sostenuti oltre 11 mila progetti per 948 milioni di euro. Siamo sempre felici di vedere quando i progetti su cui investiamo hanno risultati positivi sui territori di competenza».

I quattro Enti coinvolti hanno lavorato seguendo una politica di coordinamento, con l’obiettivo comune di unificare un patrimonio artistico e culturale ricco ma fino a poco tempo fa troppo frammentato e, quindi, meno attrattivo. Ciascuno ha perseguito i propri obiettivi per concretizzare le proprie Azioni, sempre avendo chiara la necessità di un progetto condiviso e di una gestione del patrimonio culturale che ne garantisca, in primo luogo, la sostenibilità nel tempo, attraverso la costruzione di nuovi rapporti tra soggetti economici, territori e progetti di sviluppo.

«Questo progetto – afferma il Sindaco di Novara Andrea Ballaré - di cui siamo capofila e di cui andiamo molto orgogliosi si basa su quell’idea di coordinamento sinergico che abbiamo applicato e continuiamo ad applicare a tutti i settori e che vede nella Rete e nella collaborazione tra diversi Enti la chiave per sfruttare al meglio le risorse. I risultati tangibili di questo lavoro che oggi ciascuno di noi può osservare sono indispensabili per valorizzare al meglio il nostro territorio. Siamo convinti che la cultura possa essere determinante nella “fortuna” di un territorio, nel momento in cui questa, però, diviene motivo di iniziative, garanzia di qualità, cuore pulsante di una società. E’ assolutamente indispensabile che un territorio sia conosciuto ma, soprattutto, “vissuto” da chi lo abita e dai potenziali turisti. Progetti come questo, però, devono essere sempre mirati ad una fruizione e ad una gestione del patrimonio culturale che ne garantisca la sostenibilità nel tempo e che, quindi, lo renda motore di sviluppo. E questo obiettivo, noi, non lo abbiamo mai perso di vista».

Il Progetto si è articolato in diverse Macro Azioni, strettamente connesse tra loro, ciascuna delle quali ha previsto Micro Azioni al suo interno che, nel tempo, sono state adattate alle condizioni storico –economiche affinché fossero ancora più efficaci. I Partner hanno costruito ciascuno un proprio percorso di progetto che si è, poi, intrecciato, con i percorsi paralleli degli altri.

Per quanto riguarda il Comune di Novara una prima Azione è stata la costruzione della Segnaletica informativa e direzionale per i Beni Culturali. La riorganizzazione della segnaletica ha previsto la realizzazione di tre tipologie di manufatti (Info Point, Pannelli Visuali e Segnaletica Verticale) ideati con una nuova immagine coordinata. Questo tipo di segnaletica (chiamata “Le linee della cultura”) nasce con l’idea di rendere la città un vero e proprio Museo “a cielo aperto”; una “mappa” intensa ma semplice da comprendere, perché nata sulla falsariga delle “cartine” delle metropolitane, usate nelle grandi città europee. 

Le altre Azioni del Comune di Novara hanno previsto una serie di iniziative che hanno coinvolto gli operatori del panorama culturale. Per coordinare le diverse attività, è stato individuato, attraverso un bando di gara, un soggetto “animatore”, la Cooperativa Aurive, che si è occupata, nello specifico, di tre micro azioni: la realizzazione della Carta dei Servizi dei Musei Novaresi; l'adesione di Novara alla PYou Card, la “carta giovani” gratuita della Regione Piemonte per i giovani tra i 15 e i 29 anni, che possono così accedere a una serie di sconti (richiedibile in biblioteca); il progetto di volontariato evoluto "People Raising". 

All’interno del progetto la Fondazione Teatro Coccia ha promosso unaserie d’iniziative finalizzate a creare eventi di grande richiamo artistico e culturale oltre ad una serie diattività collaterali, volte a coinvolgere in modo attivo la cittadinanza, con particolare attenzione ai giovani ealle scuole. Realizzati ad esempio due grandi riadattamenti di opere di repertorio ("La Principessa Turandot" e "La bohème o bella età d’inganni e d’utopie"). Nelle stagioni 2014/2015 e 2015/2016 è stato attuato e portato a termine con successo un lavoro di formazione con oltre 350 studenti delle scuole elementari e medie inferiori della città di Novara. 

ATL ha realizzato le azioni previste dal Sistema Culturale volte alla valorizzazione delle opere e dei progetti dell’architetto Alessandro Antonelli a livello urbano e territoriale e alle contestualizzazioni storiche, con particolare riferimento alle atmosfere ottocentesche. Partendo dalle visite alla Cupola e agli Itinerari antonelliani e dell’800 che si svolgono in città e sul territorio, sono state ottimizzate e implementate le attività di booking, front-office e back-office, fornendo Servizi integrati di visita che hanno previsto tra le altre cose la realizzazione di mostre, rassegne musicali, opuscoli e video. 

Il progetto ha poi permesso al Comitato d’amore per Casa Bossi di sviluppare molteplici attività divise in due macro ambiti: l’animazione economica del Sistema culturale che ha sperimentato varie forme di dialogo tra Cultura ed Economia; Casa Bossi Polo Culturale che ha sviluppato attività operative ed espressive già possibili con l’attuale condizione dell’immobile, dimostrandone alcune importanti funzionalità immediatamente praticabili. Entrambi gli ambiti hanno dato ottimi risultati sotto vari profili e complessivamente sono state coinvolte di oltre 10.000 persone con circa 200 soggetti con cui si è collaborato (associazioni, gruppi, centri di competenza, istituzioni, ecc.) e oltre 500 operatori quali artigiani, imprenditori, professionisti, studenti, artisti, designers.

Il progetto ha infine previsto anche interventi strutturali per alcuni luoghi/monumenti simbolo della città come Casa Bossi, la cupola di san Gaudenzio e il Broletto con la realizzazione della Caffetteria, oggi punto nevralgico dell’offerta culturale novarese, grazie anche alla collaborazione con il Circolo dei Lettori.

v.s.

NOVARA - E' arrivato a conclusione il progetto “Cultura e Aree Urbane – Sistema Culturale e Casa Bossi” sostenuto da Fondazione Cariplo e realizzato da Comune di Novara (in qualità di Capofila), Agenzia Turistica Locale (Atl) Novara, Comitato d’Amore per Casa Bossi e Fondazione Teatro Coccia insieme a numerosi altri enti. I risultati di due anni di lavoro per un investimento di oltre un milione e mezzo di euro, sono stati presentati ieri al Club Unione.

Scopo del progetto era la realizzazione di un innovativo Sistema Culturale Urbano basato su un modello di gestione integrata del patrimonio e delle attività culturali e su azioni finalizzate a rafforzare il concetto d’identità. «Fondazione Cariplo – commenta la Vice Presidente Mariella Enoc - compie 25 anni. In questo primo quarto di secolo, la Fondazione, con la sua azione filantropica, ha consentito la realizzazione di oltre 30 mila progetti di organizzazioni non profit, con un impegno di oltre 2 miliardi e 800 milioni di euro. E’ la principale organizzazione filantropica in Italia, con oltre 1.000 progetti realizzati ogni anno con 110 milioni di euro a stagione dal 91’ ad oggi. Nel solo settore Arte e Cultura sono stati sostenuti oltre 11 mila progetti per 948 milioni di euro. Siamo sempre felici di vedere quando i progetti su cui investiamo hanno risultati positivi sui territori di competenza».

I quattro Enti coinvolti hanno lavorato seguendo una politica di coordinamento, con l’obiettivo comune di unificare un patrimonio artistico e culturale ricco ma fino a poco tempo fa troppo frammentato e, quindi, meno attrattivo. Ciascuno ha perseguito i propri obiettivi per concretizzare le proprie Azioni, sempre avendo chiara la necessità di un progetto condiviso e di una gestione del patrimonio culturale che ne garantisca, in primo luogo, la sostenibilità nel tempo, attraverso la costruzione di nuovi rapporti tra soggetti economici, territori e progetti di sviluppo.

«Questo progetto – afferma il Sindaco di Novara Andrea Ballaré - di cui siamo capofila e di cui andiamo molto orgogliosi si basa su quell’idea di coordinamento sinergico che abbiamo applicato e continuiamo ad applicare a tutti i settori e che vede nella Rete e nella collaborazione tra diversi Enti la chiave per sfruttare al meglio le risorse. I risultati tangibili di questo lavoro che oggi ciascuno di noi può osservare sono indispensabili per valorizzare al meglio il nostro territorio. Siamo convinti che la cultura possa essere determinante nella “fortuna” di un territorio, nel momento in cui questa, però, diviene motivo di iniziative, garanzia di qualità, cuore pulsante di una società. E’ assolutamente indispensabile che un territorio sia conosciuto ma, soprattutto, “vissuto” da chi lo abita e dai potenziali turisti. Progetti come questo, però, devono essere sempre mirati ad una fruizione e ad una gestione del patrimonio culturale che ne garantisca la sostenibilità nel tempo e che, quindi, lo renda motore di sviluppo. E questo obiettivo, noi, non lo abbiamo mai perso di vista».

Il Progetto si è articolato in diverse Macro Azioni, strettamente connesse tra loro, ciascuna delle quali ha previsto Micro Azioni al suo interno che, nel tempo, sono state adattate alle condizioni storico –economiche affinché fossero ancora più efficaci. I Partner hanno costruito ciascuno un proprio percorso di progetto che si è, poi, intrecciato, con i percorsi paralleli degli altri.

Per quanto riguarda il Comune di Novara una prima Azione è stata la costruzione della Segnaletica informativa e direzionale per i Beni Culturali. La riorganizzazione della segnaletica ha previsto la realizzazione di tre tipologie di manufatti (Info Point, Pannelli Visuali e Segnaletica Verticale) ideati con una nuova immagine coordinata. Questo tipo di segnaletica (chiamata “Le linee della cultura”) nasce con l’idea di rendere la città un vero e proprio Museo “a cielo aperto”; una “mappa” intensa ma semplice da comprendere, perché nata sulla falsariga delle “cartine” delle metropolitane, usate nelle grandi città europee. 

Le altre Azioni del Comune di Novara hanno previsto una serie di iniziative che hanno coinvolto gli operatori del panorama culturale. Per coordinare le diverse attività, è stato individuato, attraverso un bando di gara, un soggetto “animatore”, la Cooperativa Aurive, che si è occupata, nello specifico, di tre micro azioni: la realizzazione della Carta dei Servizi dei Musei Novaresi; l'adesione di Novara alla PYou Card, la “carta giovani” gratuita della Regione Piemonte per i giovani tra i 15 e i 29 anni, che possono così accedere a una serie di sconti (richiedibile in biblioteca); il progetto di volontariato evoluto "People Raising". 

All’interno del progetto la Fondazione Teatro Coccia ha promosso unaserie d’iniziative finalizzate a creare eventi di grande richiamo artistico e culturale oltre ad una serie diattività collaterali, volte a coinvolgere in modo attivo la cittadinanza, con particolare attenzione ai giovani ealle scuole. Realizzati ad esempio due grandi riadattamenti di opere di repertorio ("La Principessa Turandot" e "La bohème o bella età d’inganni e d’utopie"). Nelle stagioni 2014/2015 e 2015/2016 è stato attuato e portato a termine con successo un lavoro di formazione con oltre 350 studenti delle scuole elementari e medie inferiori della città di Novara. 

ATL ha realizzato le azioni previste dal Sistema Culturale volte alla valorizzazione delle opere e dei progetti dell’architetto Alessandro Antonelli a livello urbano e territoriale e alle contestualizzazioni storiche, con particolare riferimento alle atmosfere ottocentesche. Partendo dalle visite alla Cupola e agli Itinerari antonelliani e dell’800 che si svolgono in città e sul territorio, sono state ottimizzate e implementate le attività di booking, front-office e back-office, fornendo Servizi integrati di visita che hanno previsto tra le altre cose la realizzazione di mostre, rassegne musicali, opuscoli e video. 

Il progetto ha poi permesso al Comitato d’amore per Casa Bossi di sviluppare molteplici attività divise in due macro ambiti: l’animazione economica del Sistema culturale che ha sperimentato varie forme di dialogo tra Cultura ed Economia; Casa Bossi Polo Culturale che ha sviluppato attività operative ed espressive già possibili con l’attuale condizione dell’immobile, dimostrandone alcune importanti funzionalità immediatamente praticabili. Entrambi gli ambiti hanno dato ottimi risultati sotto vari profili e complessivamente sono state coinvolte di oltre 10.000 persone con circa 200 soggetti con cui si è collaborato (associazioni, gruppi, centri di competenza, istituzioni, ecc.) e oltre 500 operatori quali artigiani, imprenditori, professionisti, studenti, artisti, designers.

Il progetto ha infine previsto anche interventi strutturali per alcuni luoghi/monumenti simbolo della città come Casa Bossi, la cupola di san Gaudenzio e il Broletto con la realizzazione della Caffetteria, oggi punto nevralgico dell’offerta culturale novarese, grazie anche alla collaborazione con il Circolo dei Lettori.

v.s.

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