La storia di Daniela

Da Briga Novarese al palco di Sanremo con le Bambole di Pezza

L'eccezionale esperienza di Daniela Piccirillo e la sua band femminile

Da Briga Novarese al palco di Sanremo con le Bambole di Pezza

Daniela Piccirillo ha vissuto un’esperienza straordinaria durante l’ultima edizione del Festival di Sanremo, conclusasi la settimana scorsa.

Un viaggio al femminile verso Sanremo

Originaria di Briga Novarese, Daniela Piccirillo, chitarrista delle Bambole di Pezza, ha portato la sua determinazione fino al noto palco del Festival di Sanremo, insieme alla sua band tutta al femminile. La sua storia affonda le radici nel paese dove è nata e cresciuta, e dove la sorella Lucia ricopre il ruolo di consigliere comunale. Daniela ha frequentato le elementari nel suo comune, le scuole medie a Borgomanero e le magistrali a Gozzano.

Le origini nella provincia

“In provincia mi sono sempre sentita un po’ outsider”, racconta. Da adolescente, Daniela cercava suoni nuovi e si recava nel Varesotto per ascoltare rock alternativo. Con la patente, inseguiva le frequenze di Radio Lupo Solitario mentre guidava verso Arona. Anche lo studio della chitarra non era semplice: “Le prime lezioni le ho avute da un vicino che suonava liscio, ma era un bravo chitarrista”.
Successivamente, si è trasferita a Milano per l’università, portando con sé basso, chitarra e sogni. Qui ha trovato la sua strada unendosi a una band che aveva visto dal vivo anni prima, dopo aver superato una selezione. “Ho sempre voluto fare musica originale, non cover”, afferma. Oggi divide il suo tempo tra un’agenzia di moda per bambini e la musica: “Con gli occhiali faccio l’imprenditrice, senza sono ‘Dani’”. È anche madre di una bimba di quasi undici anni. “Avere più ruoli non ti limita, ti rafforza”.

Un inno alla sorellanza al Festival

Durante il Festival, la band ha presentato la rock-ballad “Resta con me”. “È un inno alla sorellanza. In una band si superano divergenze, ci si sostiene e si lotta per un fine comune. È un messaggio per tutti e un invito alla pace. Volevamo dimostrare che una band tutta al femminile può calcare quel palco con professionalità, credibilità e determinazione”, spiega Daniela. Nella serata delle cover, hanno duettato con Cristina D’Avena sulle note di “Occhi di gatto”, aggiungendo un intermezzo ispirato ai Led Zeppelin. “Abbiamo mostrato il nostro lato più grintoso e insieme giocoso”.

Il 27 marzo uscirà il nuovo album, seguito da un tour nei club. Tuttavia, ogni ritorno a casa rimane speciale. “Appena vedo le mie montagne sento l’aria di casa”. Daniela sottolinea che la provincia è un incubatore di talenti. “Coltivate i sogni e lavorate sodo. Le porte in faccia arrivano ovunque. La differenza la fa la tenacia”, afferma, un valore che ha appreso proprio nella sua terra d’origine.