Da tutto il mondo per il Raduno Folkloristico

Da tutto il mondo per il Raduno Folkloristico
Cultura 26 Giugno 2015 ore 15:17

GALLIATE – Puntuale all’appuntamento arriva l’International Folk 2015. Rispettando la scadenza biennale torna il Raduno Folkloristico Internazionale che si svolgerà dal 30 giugno al 5 luglio. È il 15° sigillo per la manifestazione organizzata dal Gruppo Folkloristico Manghin e Manghina con la collaborazione dell’Amministrazione della Città di Galliate. Una manifestazione d’eccellenza per il Novarese nell’ambito di Fuori EXPO 2015, sotto l’egida dell’Atl della Provincia di Novara e della Camera di Commercio. Otto gruppi protagonisti in rappresentanza di quattro continenti: sede stabile sarà il Castello di Galliate dove si svolge l’edizione 2015 affiancata da una sezione itinerante che porta i gruppi ad animare spettacoli di folklore nelle sedi esterne di Novara, Borgomanero, Romentino, Ghemme, Vicolungo in provincia di Novara, Valduggia nel Vercellese e Sesto Calende in provincia di Varese. «Galliate ma soprattutto in giro per il territorio. Voi – ha commentato Maria Rosa Fagnoni, presidente dell’Atl, rivolgendosi agli organizzatori durante la conferenza stampa di presentazione – siete stati degli antesignani in questa iniziativa: non avete voluto tenere la manifestazione legata a Galliate ma avete dato un valore aggiunto al territorio: il programma itinerante fa crescere anche quelle località che non possono organizzare con le proprie forze un raduno ma prendono spunto dalla vostra lungimiranza. Andremo da Novara a Romentino passando per altri centri del Novarese, poi ci sposteremo in provincia di Vercelli e anche fuori regione, a Sesto Calende. Attraverseremo Piemonte e Lombardia e tre province con 16 spettacoli in 6 giorni grazie alla presenzi di gruppi che provengono da tutto il mondo, a rappresentare quattro continenti. Gruppi molto importanti che offrono spettacoli culturali, esportando nei nostri territori le loro tradizioni. Doveroso un grazie al Gruppo Manghin e Manghina che, nonostante le difficoltà, con un grande entusiasmo sta facendo un lavoro unico sul territorio». Soddisfazione e orgoglio da parte di Franco Canna, presidente del Gruppo Folkloristico galliatese: al suo fianco Emma Bergomi e Merville Ferrari in “uniforme”. «Quando siamo nati trent’anni fa – ha detto Canna – eravamo al 300° posto come importanza in Italia. Oggi siamo in quinta posizione. E nessun festival italiano può rappresentare quattro continenti. Otto gruppi per un totale di 150 elementi. A cui aggiungere le cento persone che lavorano per la manifestazione a vario titolo. Cultura e anche storie bellissime ci raccontano i gruppi. Come quello del Kenya: vivono di questo i danzatori e l’Italia sarà solo una delle tante tappe della loro lunga tournée nel mondo, un’occasione per trasmettere la loro gioia e il loro colore. Dall’Africa arriva anche il gruppo dell’Egitto che farà conoscere la cultura di Portsaid. Una novità la presenza della Nuova Zelanda con la sua tradizione maori. Ci sarà il gruppo argentino che presenterà le danze di ogni angolo del Paese sudamericano. Dalla Germania il ballo tipico dei montanari con i loro corni e il suono di 53 campane. E poi l’Italia con Manghin e Manghina, gli Sbandieratori di Mortara ospiti fissi e il gruppo sardo, tra i migliori dell’isola: in Piemonte 10 sono i gruppi attivi, in Sardegna ce ne sono 400. Ci aspettiamo anche quest’anno una grande presenza di pubblico: il 70% viene da fuori Galliate, fino a 100-150 chilometri di distanza. Il programma del festival si intreccia poi con il programma di “Galliate in festa” venerdì 3 luglio, con “Folklore sotto le stelle” sabato 4 luglio e con l’Achille Varzi’s Day domenica 5 luglio: tanti eventi al Castello e per le strade». Un grande impegno per un festival che si autofinanzia e dove la presenza dei gruppi si inserisce in un meccanismo di ospitalità. Così anche quest’anno la manifestazione accoglie i gruppi folkloristici che ci raccontano la cultura mondiale. Tutto il programma su www.manghinemanghina.it.

Eleonora Groppetti

GALLIATE – Puntuale all’appuntamento arriva l’International Folk 2015. Rispettando la scadenza biennale torna il Raduno Folkloristico Internazionale che si svolgerà dal 30 giugno al 5 luglio. È il 15° sigillo per la manifestazione organizzata dal Gruppo Folkloristico Manghin e Manghina con la collaborazione dell’Amministrazione della Città di Galliate. Una manifestazione d’eccellenza per il Novarese nell’ambito di Fuori EXPO 2015, sotto l’egida dell’Atl della Provincia di Novara e della Camera di Commercio. Otto gruppi protagonisti in rappresentanza di quattro continenti: sede stabile sarà il Castello di Galliate dove si svolge l’edizione 2015 affiancata da una sezione itinerante che porta i gruppi ad animare spettacoli di folklore nelle sedi esterne di Novara, Borgomanero, Romentino, Ghemme, Vicolungo in provincia di Novara, Valduggia nel Vercellese e Sesto Calende in provincia di Varese. «Galliate ma soprattutto in giro per il territorio. Voi – ha commentato Maria Rosa Fagnoni, presidente dell’Atl, rivolgendosi agli organizzatori durante la conferenza stampa di presentazione – siete stati degli antesignani in questa iniziativa: non avete voluto tenere la manifestazione legata a Galliate ma avete dato un valore aggiunto al territorio: il programma itinerante fa crescere anche quelle località che non possono organizzare con le proprie forze un raduno ma prendono spunto dalla vostra lungimiranza. Andremo da Novara a Romentino passando per altri centri del Novarese, poi ci sposteremo in provincia di Vercelli e anche fuori regione, a Sesto Calende. Attraverseremo Piemonte e Lombardia e tre province con 16 spettacoli in 6 giorni grazie alla presenzi di gruppi che provengono da tutto il mondo, a rappresentare quattro continenti. Gruppi molto importanti che offrono spettacoli culturali, esportando nei nostri territori le loro tradizioni. Doveroso un grazie al Gruppo Manghin e Manghina che, nonostante le difficoltà, con un grande entusiasmo sta facendo un lavoro unico sul territorio». Soddisfazione e orgoglio da parte di Franco Canna, presidente del Gruppo Folkloristico galliatese: al suo fianco Emma Bergomi e Merville Ferrari in “uniforme”. «Quando siamo nati trent’anni fa – ha detto Canna – eravamo al 300° posto come importanza in Italia. Oggi siamo in quinta posizione. E nessun festival italiano può rappresentare quattro continenti. Otto gruppi per un totale di 150 elementi. A cui aggiungere le cento persone che lavorano per la manifestazione a vario titolo. Cultura e anche storie bellissime ci raccontano i gruppi. Come quello del Kenya: vivono di questo i danzatori e l’Italia sarà solo una delle tante tappe della loro lunga tournée nel mondo, un’occasione per trasmettere la loro gioia e il loro colore. Dall’Africa arriva anche il gruppo dell’Egitto che farà conoscere la cultura di Portsaid. Una novità la presenza della Nuova Zelanda con la sua tradizione maori. Ci sarà il gruppo argentino che presenterà le danze di ogni angolo del Paese sudamericano. Dalla Germania il ballo tipico dei montanari con i loro corni e il suono di 53 campane. E poi l’Italia con Manghin e Manghina, gli Sbandieratori di Mortara ospiti fissi e il gruppo sardo, tra i migliori dell’isola: in Piemonte 10 sono i gruppi attivi, in Sardegna ce ne sono 400. Ci aspettiamo anche quest’anno una grande presenza di pubblico: il 70% viene da fuori Galliate, fino a 100-150 chilometri di distanza. Il programma del festival si intreccia poi con il programma di “Galliate in festa” venerdì 3 luglio, con “Folklore sotto le stelle” sabato 4 luglio e con l’Achille Varzi’s Day domenica 5 luglio: tanti eventi al Castello e per le strade». Un grande impegno per un festival che si autofinanzia e dove la presenza dei gruppi si inserisce in un meccanismo di ospitalità. Così anche quest’anno la manifestazione accoglie i gruppi folkloristici che ci raccontano la cultura mondiale. Tutto il programma su www.manghinemanghina.it.

Eleonora Groppetti