Cultura

Dal Rotary Club Novara San Gaudenzio 350 libri all’ospedale “Maggiore”

Dal Rotary Club Novara San Gaudenzio 350 libri all’ospedale “Maggiore”
Cultura 13 Dicembre 2015 ore 10:35

NOVARA - Sono circa 350 i libri donati ai pazienti dell’Aou “Maggiore della Carità” di Novara dal Rotary Club Novara San Gaudenzio con il service “Diffondiamo insieme cultura e servizio”.

I volumi sono disponibili presso i reparti di Pediatra, Medicina Infettivi, Medicina Interna 2, Nefrologia Trapianti ed Oncologia. A leggerli ai degenti sono i volontari dall’Avo, prezioso tramite per consentire momenti di evasione e distrazione a chi è ricoverato in ospedale ed ai suoi familiari: “Ringraziamo il Rotary per la generosità e l’Avo per la preziosa attività - ha evidenziato il direttore generale dell’Aou “Maggiore”, Mario Minola, illustrando l’iniziativa in conferenza stampa mercoledì scorso - I pazienti hanno bisogni sempre nuovi e anche l’ultra-ventennale attività dell’Avo si è arricchita sempre più per soddisfarli. I libri accrescono il comfort dei degenti, facendoli sentire inclusi. L’Avo fa da ponte tra il domicilio e l’ospedale, dove portare un po’ di atmosfera domestica può essere utile per il buon esito delle cure”. Ignazio Pagani, presidente del Rotary Club Novara S. Gaudenzio, nato nel 2014, ha aggiunto: “Abbiamo mutuato il nostro service da un’esperienza già svolta in Sudafrica, dove dal Texas vengono inviati container di libri poi letti dai volontari del Rotary a coloro che hanno problemi di dislessia. A livello cittadino vogliamo alleviare pene e dolori a chi è in ospedale. I libri sono stati etichettati con l’adesivo “Polio Plus”, service del Rotary per l’eradicazione della polio la cui giornata mondiale ricorreva lo scorso 24 ottobre quando abbiamo consegnato i volumi. Oltre a quelli donati dai nostro Soci e che ora acquistano una nuova vita, sono state messe a disposizione riviste inerenti alla storia e alla cultura di Novara. L’obiettivo è proseguire arrivando ad almeno 500 libri consegnati”.

Vittorio Pernechele, presidente di Avo Novara nata nel 1980 e composta oggi da circa 250 volontari, ha ricordato: “Lo scopo di leggere brani, divertenti e rilassanti a persone disagiate come i malati e gli anziani è aiutarli a dimenticare, per qualche momento, problemi ed ansie legati alla malattia, alla solitudine e all’età avanzata. Svolgiamo la nostra opera al ”Maggiore”, all’ospedale San Rocco di Galliate, alla Rsa di Casalbeltrame e, per i servizi di lettura ad alta voce, anche presso la Pia Casa della Divina Provvidenza, l’Istituto De Pagave, la Casa di Giorno “Don Aldo Mercoli” e, in via sperimentale, all’Istituto San Francesco di Novara”. La responsabile dei “leggi storie” è Daniela Finzi, vicepresidente di Avo Novara: “Sono coinvolti nel progetto anche gli altri volontari Franco Trabucco, Eliana Torrisi, Nadia Gaboli e Maria Giovanna Bertone - ha detto Finzi - Il potere della distrazione è molto forte per i pazienti ricoverati. Il libro può anche essere letto in prima persona. Vorremmo raccogliere un feedback del servizio per utilizzare al meglio le donazioni nei vari reparti”. 

Filippo Bezio

NOVARA - Sono circa 350 i libri donati ai pazienti dell’Aou “Maggiore della Carità” di Novara dal Rotary Club Novara San Gaudenzio con il service “Diffondiamo insieme cultura e servizio”.

I volumi sono disponibili presso i reparti di Pediatra, Medicina Infettivi, Medicina Interna 2, Nefrologia Trapianti ed Oncologia. A leggerli ai degenti sono i volontari dall’Avo, prezioso tramite per consentire momenti di evasione e distrazione a chi è ricoverato in ospedale ed ai suoi familiari: “Ringraziamo il Rotary per la generosità e l’Avo per la preziosa attività - ha evidenziato il direttore generale dell’Aou “Maggiore”, Mario Minola, illustrando l’iniziativa in conferenza stampa mercoledì scorso - I pazienti hanno bisogni sempre nuovi e anche l’ultra-ventennale attività dell’Avo si è arricchita sempre più per soddisfarli. I libri accrescono il comfort dei degenti, facendoli sentire inclusi. L’Avo fa da ponte tra il domicilio e l’ospedale, dove portare un po’ di atmosfera domestica può essere utile per il buon esito delle cure”. Ignazio Pagani, presidente del Rotary Club Novara S. Gaudenzio, nato nel 2014, ha aggiunto: “Abbiamo mutuato il nostro service da un’esperienza già svolta in Sudafrica, dove dal Texas vengono inviati container di libri poi letti dai volontari del Rotary a coloro che hanno problemi di dislessia. A livello cittadino vogliamo alleviare pene e dolori a chi è in ospedale. I libri sono stati etichettati con l’adesivo “Polio Plus”, service del Rotary per l’eradicazione della polio la cui giornata mondiale ricorreva lo scorso 24 ottobre quando abbiamo consegnato i volumi. Oltre a quelli donati dai nostro Soci e che ora acquistano una nuova vita, sono state messe a disposizione riviste inerenti alla storia e alla cultura di Novara. L’obiettivo è proseguire arrivando ad almeno 500 libri consegnati”.

Vittorio Pernechele, presidente di Avo Novara nata nel 1980 e composta oggi da circa 250 volontari, ha ricordato: “Lo scopo di leggere brani, divertenti e rilassanti a persone disagiate come i malati e gli anziani è aiutarli a dimenticare, per qualche momento, problemi ed ansie legati alla malattia, alla solitudine e all’età avanzata. Svolgiamo la nostra opera al ”Maggiore”, all’ospedale San Rocco di Galliate, alla Rsa di Casalbeltrame e, per i servizi di lettura ad alta voce, anche presso la Pia Casa della Divina Provvidenza, l’Istituto De Pagave, la Casa di Giorno “Don Aldo Mercoli” e, in via sperimentale, all’Istituto San Francesco di Novara”. La responsabile dei “leggi storie” è Daniela Finzi, vicepresidente di Avo Novara: “Sono coinvolti nel progetto anche gli altri volontari Franco Trabucco, Eliana Torrisi, Nadia Gaboli e Maria Giovanna Bertone - ha detto Finzi - Il potere della distrazione è molto forte per i pazienti ricoverati. Il libro può anche essere letto in prima persona. Vorremmo raccogliere un feedback del servizio per utilizzare al meglio le donazioni nei vari reparti”. 

Filippo Bezio