Cultura

Dall’11 aprile la personale fotografica di Valentina Beia

Dall’11 aprile la personale fotografica di Valentina Beia
Cultura 08 Aprile 2015 ore 20:16

NOVARA – Prenderà il via l’11 aprile con l’inaugurazione alle ore 17.30 nella sala Pagani della Fondazione Novara Sviluppo in via Bovio 6 la personale fotografica di Valentina Beia. Si tratta del secondo appuntamento dedicato alla riflessione sul mondo femminile e della donna organizzato dalla Fondazione Novara Sviluppo in collaborazione con il Dipartimento di Scienza del Farmaco e Contemporary DidArt Lab.  Il primo appuntamento, “Rosso Ponceau”, ha raccontato il mondo della ricerca, ci ha portato all’interno dei laboratori, ci ha aperto le porte del meraviglioso mondo della scienza, spiegando il ruolo delle ricercatrici, custodi della nostra salute e del nostro futuro. Il secondo appuntamento parla ancora della donna, ma nella sua essenza femminile attraverso l’arte. Dall’11 al 26 aprile la Fondazione Novara Sviluppo ospiterà il progetto artistico della start up di Emanuela Fortuna premiata nell’ambito dei Bandi Innovazione dello scorso anno: Contemporary DidArt Lab. Attraverso gli scatti di Valentina Beia si disegna il percorso per immagini di “Proiezioni”. “Proiezioni” è un omaggio alla femminilità e nasce dall’esigenza di raccontare la bellezza. Non vuole essere un ritorno al passato o una condanna agli standard odierni. “Proiezioni” è riprodurre su un corpo, che funge da tela, fotogrammi tratti da film che hanno fatto la storia del cinema e nello stesso tempo proiettare, trasferire, un’immagine di bellezza d’altri tempi su un corpo di una bellezza odierna.  

Valentina Beia, novarese classe 1991, inizia fin da piccola a scattare fotografie. Una passione che col tempo è cresciuta fino a volerla far diventare un lavoro. A 16 anni inizia collaborazioni con studi fotografici di Novara, parallelamente allo studio presso la scuola Albe Steiner di Torino, presso la quale diventa Tecnico della Produzione dell’immagine fotografica. Ad oggi è una fotografa Freelance, che si occupa dei più svariati campi: dal Reportage ai Fashion Book, dai Matrimoni allo Still Life. “Mi piace vivere quello che fotografo – spiega l’artista - Credo nel potere dell’immagine e la sua importanza nella cultura. Di oggi, di ieri, e di domani. Quello che ho sempre cercato di fare, con la mia macchina fotografica, è stato crearmi un punto di vista del tutto personale e trovare il giusto canale per trasmetterlo alle persone. Perché la fotografia è questo: un punto di vista.” La mostra quindi parla di cinema, fotografia ma di nuovo scienza: la mostra infatti sarà corredata da proiezione video con didascalie realizzate da Elisa Macera, psicologa e psicoterapeuta in formazione ad orientamento psicoanalitico. L’ingresso alla mostra è libero.

v.s.

NOVARA – Prenderà il via l’11 aprile con l’inaugurazione alle ore 17.30 nella sala Pagani della Fondazione Novara Sviluppo in via Bovio 6 la personale fotografica di Valentina Beia. Si tratta del secondo appuntamento dedicato alla riflessione sul mondo femminile e della donna organizzato dalla Fondazione Novara Sviluppo in collaborazione con il Dipartimento di Scienza del Farmaco e Contemporary DidArt Lab.  Il primo appuntamento, “Rosso Ponceau”, ha raccontato il mondo della ricerca, ci ha portato all’interno dei laboratori, ci ha aperto le porte del meraviglioso mondo della scienza, spiegando il ruolo delle ricercatrici, custodi della nostra salute e del nostro futuro. Il secondo appuntamento parla ancora della donna, ma nella sua essenza femminile attraverso l’arte. Dall’11 al 26 aprile la Fondazione Novara Sviluppo ospiterà il progetto artistico della start up di Emanuela Fortuna premiata nell’ambito dei Bandi Innovazione dello scorso anno: Contemporary DidArt Lab. Attraverso gli scatti di Valentina Beia si disegna il percorso per immagini di “Proiezioni”. “Proiezioni” è un omaggio alla femminilità e nasce dall’esigenza di raccontare la bellezza. Non vuole essere un ritorno al passato o una condanna agli standard odierni. “Proiezioni” è riprodurre su un corpo, che funge da tela, fotogrammi tratti da film che hanno fatto la storia del cinema e nello stesso tempo proiettare, trasferire, un’immagine di bellezza d’altri tempi su un corpo di una bellezza odierna.  

Valentina Beia, novarese classe 1991, inizia fin da piccola a scattare fotografie. Una passione che col tempo è cresciuta fino a volerla far diventare un lavoro. A 16 anni inizia collaborazioni con studi fotografici di Novara, parallelamente allo studio presso la scuola Albe Steiner di Torino, presso la quale diventa Tecnico della Produzione dell’immagine fotografica. Ad oggi è una fotografa Freelance, che si occupa dei più svariati campi: dal Reportage ai Fashion Book, dai Matrimoni allo Still Life. “Mi piace vivere quello che fotografo – spiega l’artista - Credo nel potere dell’immagine e la sua importanza nella cultura. Di oggi, di ieri, e di domani. Quello che ho sempre cercato di fare, con la mia macchina fotografica, è stato crearmi un punto di vista del tutto personale e trovare il giusto canale per trasmetterlo alle persone. Perché la fotografia è questo: un punto di vista.” La mostra quindi parla di cinema, fotografia ma di nuovo scienza: la mostra infatti sarà corredata da proiezione video con didascalie realizzate da Elisa Macera, psicologa e psicoterapeuta in formazione ad orientamento psicoanalitico. L’ingresso alla mostra è libero.

v.s.