Cultura

Dimore storiche nel novarese: sono 4 quelle che domenica saranno aperte al pubblico

Domenica 4 ottobre le visite.

Dimore storiche nel novarese: sono 4 quelle che domenica saranno aperte al pubblico
Alto Novarese, 29 Settembre 2020 ore 10:10

Sono 4 le dimore storiche che domenica 4 ottobre saranno aperte al pubblico per la 10ª giornata nazionale dell’associazione.

Dimore storiche aperte al pubblico, in provincia di Novara domenica 4 destinazioni

Si tratta del Podere Ai Valloni e di Villa Cobianchi di Boca, del Castello Dal Pozzo di Oleggio Castello e di Villa Motta a Orta San Giulio. Sono le dimore storiche novaresi che domenica 4 ottobre saranno aperte al pubblico in occasione della 10ª giornata nazionale delle dimore storiche promossa dall’associazione dimore storiche italiane. Per Villa Cobianchi si tratta della prima volta che le porte saranno aperte al pubblico nell’organizzazione dell’Adsi.

Il comunicato della sezione ADSI Piemonte e Valle d’Aosta:

La X edizione della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche Italiane promossadall’ADSI con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, torna quest’anno domenica 4ottobre, per la prima volta in versione autunnale.Un’edizione che festeggia il decennale, premiato con medaglia del Presidente della Repubblica. Quest’anno siarricchisce della collaborazione con la Federazione Italiana Amici dei Musei e con l’Associazione Nazionale Casedella Memoria. La Giornata ADSI Piemonte e Valle d’Aosta ha anche ricevuto il sostegno di Reale Mutua e ilPatrocinio della Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e delle Province di Alessandria, Asti, Cuneo eNovara. In fase di concessione il Patrocinio della Valle d’Aosta. Ventisette le dimore visitabili in Piemonte e Val d’Aosta, alcune alla loro prima Giornata Nazionale (indicate con *).Nel Torinese Casa Lajolo a Piossasco, il Castello Galli di La Loggia, il Castello di Marchierù di Villafranca Piemonte, ilPalazzo Castelvecchio* a Bricherasio, il Parco Castello di Sansalvà a Santena, il Castello Provana e Villa Richelmy aCollegno, Palazzotto Juva a Volvera, Villa d’Agliè* a Torino; nell’Alessandrino il Castello di Borgo Adorno, il Castellodi Rocca Grimalda, Palazzo Gozzani di Treville a Casale Monferrato, Villa La Marchesa a Novi Ligure e Villa LaScrivana a Valmadonna; nell’Astigiano il Castello di Calosso d’Asti, il Castello di Montemagno, Palazzo Gazelli adAsti e la Tenuta Alfieri di Sostegno di San Martino Alfieri; nel Cuneese il Castello di Sanfrè, Tenuta Berroni aRacconigi, la Casa di Silvio Pellico* e la Casa Augusto ed Anna Radicati* a Saluzzo; nel Novarese il Castello DalPozzo a Oleggio Castello, il Podere ai Valloni e Casa Cobianchi* a Boca, Villa Motta a Orta San Giulio. In Valled’Aosta, Villa Albertini a Gressoney Saint Jean.Ognuna, fra scampoli di storia e aneddoti raccontati dai rispettivi proprietari, ripercorrerà le vicende che l’hannovista protagonista, offrendo in molti casi anche piccoli eventi collaterali, degustazioni di vini o di prodotti delleaziende agricole ad esse connesse, così da intercettare gli interessi di un pubblico di ogni età. Per garantire il rispetto delle norme di sicurezza vigenti quest’anno è pero necessario prenotare la propria visita,secondo le indicazioni riportate in calce. L’elevato numero di adesioni (oltre il 10% delle realtà nazionali aperte il 4 ottobre) sottolinea la volontà dei sociADSI -4500 in tutta Italia di cui 300 circa in Piemonte e Val d’Aosta, fra le regioni che vantano il maggior numero didimore iscritte – di tenere fede ad un appuntamento che ha lo scopo di sensibilizzare i visitatori sul valore storico,artistico e socio-economico di una parte del patrimonio culturale nazionale. Spesso considerate luoghi dellemeraviglie inossidabili al tempo – sono in realtà gioielli fragili la cui tutela e conservazione sono interamenteaffidate ai proprietari privati, che si fanno carico di mantenerli in vita, di custodirne la storia e preservarne il paesaggio rendendoli fruibili da tutti.

La visita o anche la sola vista, sono elementi di attrazione e di prezioso decoro urbano di borghi che, secondo unrecente studio della Fondazione Bruno Visentini, per il 54% contano meno di 20.000 abitanti e, nel 29% dei casi,meno di 5.000. Luoghi spesso sconosciuti, dove queste dimore contribuiscono a sviluppare un forte senso diappartenenza ed alimentare un tessuto socio-economico radicato nel tempo. Un immenso valore di identità ericonoscimento nazionale che all’estero ci contraddistingue e su cui meriterebbe investire maggiormente per ilfuturo. “In un anno così complesso è stato deciso di rinviare per la prima volta all’autunno la Giornata Nazionale, eventoper noi estremamente importante per la sensibilizzazione sull’importanza che hanno le Dimore Storiche vincolateper il patrimonio storico artistico italiano” dichiara Alessandro Gosztonyi – Presidente ADSI Sezione Piemonte eValle d’Aosta “È triste constatare come nessuno dei piani di recupero previsti ci aiuti a preservare integro questopatrimonio, quando noi proprietari, con l’atto di vincolo imposto dallo Stato, siamo obbligati alla salvaguardia diquesti beni monumentali senza avere in cambio nessun tipo di supporto. Senza contare che il loro mantenimentopuò salvare, in particolare in questo delicato momento economico, piccole imprese ed artigiani, nonché aprirenuove prospettive ai giovani”La Giornata Nazionale infatti vuole ricordare e ringraziare anche artigiani, restauratori, giardinieri, tutte lemaestranze che localmente affiancano i proprietari nel difficile compito di preservare le rispettive dimore storiche,gli arredi, e i giardini storici. “Un bene storico non è solo una ricchezza per il proprietario ma per tutta la collettivitàche la vive anche indirettamente” – continua Gosztonyi ed aggiunge – “un palazzo vincolato in centro storico giovache sia in buone condizioni sia al proprietario sia a tutta la cittadinanza, compresi gli esercizi commerciali delcircondario. È un’ opportunità mancata che nessuno dei piani di recupero previsti (bonus facciate e bonus 110)tenga conto che i vincoli che insistono su questi beni rendono inusufruibili i Bonus ad oggi deliberati.”La Giornata Nazionale ADSI di domenica 4 ottobre permetterà ai visitatori di accedere gratuitamente dalle 10,30alle 13 e dalle 14.30 alle 17,30. Tutte le informazioni relative a orari, modalità di apertura delle singole dimore ealle prenotazioni sono disponibili sul sito di ADSI.

Nel rispetto dell’attuale situazione saranno osservate tutte le norme previste di distanziamento e sanificazione.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità