Cultura

Festival di Imperia, un premio doppio

Festival di Imperia, un premio doppio
Cultura 02 Maggio 2015 ore 13:27

E sono due! Anche quest'anno il regista Vanni Vallino è salito sul red carpet del Video Festival di Imperia per ritirare un premio. Anzi due. Sono i riconoscimenti assegnati al film "La libertà allo specchio - Ritratto di Evangelina Alciati" che è stato consacrato sabato scorso in occasione della cerimonia di gala. Calato il sipario sul Festival Internazionale d'Arte Cinematografica Digitale (che ha visto partecipare 721 film provenienti da 65 nazioni) la troupe novarese è tornata a casa con il premio per la miglior attrice protagonista, Pamela Villoresi, e quello per la miglior regia. Si arricchisce così il bottino dello scorso anno quando il film "Un palmo sotto l'ombelico" di Vanni Vallino conquistò il primo posto per la miglior regia. I premi sono raddoppiati per "La libertà allo specchio", pellicola che, nata da una idea di Mauro Guidetti, narra la vita di Evangelina Alciati: pregevole artista ma soprattutto donna, forte, idealista, libera e coraggiosa, capace di andare controcorrente nella Torino del primo Novecento. Una bella festa e una significativa "esportazione" delle potenzialità culturali di Novara - commenta Vallino -.  un riconoscimento molto importante, considerando che gli altri premi sono andati a personaggi del calibro di Alberto Angela per Ulisse e Michela Gabanelli per Report. Tra i premiati anche Vincenzo Venuto, Dario Ballantini e Margherita Fumero. La nostra delegazione è stata la più numerosa, circa una ventina di persone". Tra gli attori Erica Blanc, Eugenio Allegri, Marco Morellini, Elena Ferrari e Maren Humburg. Per l'équipe Mauro Guidetti, Stefano Martini, Paolo Migliavacca, Norma Uglietti e Paolo Zanforlin. Il premio a Pamela è stato ritirato dagli altri attori, quello a Vallino dal regista con tutta l'équipe tecnica. "Fare un film - ancora Vallino che ha ricevuto la lettera di congratulazioni del sindaco di Novara Andrea Ballarè - vuol dire creare un gruppo di lavoro che poi riesca a portare nel clima del set la voglia di fare e di raggiungere un obiettivo comune che, nel nostro caso, è raccontare nel migliore dei modi una storia. Per questo li ho voluti tutti sul palco. Durante la premiazione sono stato avvicinato da un gruppo di cinesi che aveva visto il nostro film e chiedeva notizie di quel "palazzo bellissimo e abbandonato" dove abbiamo fatto alcune riprese. Ho spiegato che è Casa Bossi a Novara: sono rimasti affascinati, hanno voluto il dvd del film, e meno male che abbiamo una versione internazionale con i sottotitoli in inglese: hanno promesso di tornare a Novara per visitarla. Questo dimostra che un film è sempre un veicolo importante anche per il turismo, non solo per la cultura locale". Profondamente sentite le parole di Pamela Villoresi durante la premiazione: "Avevo perso un po' di fiducia in me stessa al cinema, Sorrentino mi ha un po' rincuorato ma la prova di cinema che mi ha riposizionato, che mi ha fatto sentire a mio agio, mi ha fatto sentire libera di far fluire l'ispirazione e la recitazione nell'interpretare un personaggio che ho amato moltissimo è stata proprio quella del film su Evangelina Alciati, diretto da Vanni Vallino con il quale si  instaurato subito un bel feeling. Il premio mi commuove perché conferma quello che avevo provato durante le riprese, cioè la possibilità di far vivere Evangelina attraverso di me. Voglio ringraziare di cuore la giuria del Festival di Imperia e ringraziare tutti per questa esperienza, la troupe e anche Evangelina Alciati, una donna che ci ha spianato la strada, un'artista brava e coraggiosa".
Eleonora Groppetti

E sono due! Anche quest'anno il regista Vanni Vallino è salito sul red carpet del Video Festival di Imperia per ritirare un premio. Anzi due. Sono i riconoscimenti assegnati al film "La libertà allo specchio - Ritratto di Evangelina Alciati" che è stato consacrato sabato scorso in occasione della cerimonia di gala. Calato il sipario sul Festival Internazionale d'Arte Cinematografica Digitale (che ha visto partecipare 721 film provenienti da 65 nazioni) la troupe novarese è tornata a casa con il premio per la miglior attrice protagonista, Pamela Villoresi, e quello per la miglior regia. Si arricchisce così il bottino dello scorso anno quando il film "Un palmo sotto l'ombelico" di Vanni Vallino conquistò il primo posto per la miglior regia. I premi sono raddoppiati per "La libertà allo specchio", pellicola che, nata da una idea di Mauro Guidetti, narra la vita di Evangelina Alciati: pregevole artista ma soprattutto donna, forte, idealista, libera e coraggiosa, capace di andare controcorrente nella Torino del primo Novecento. Una bella festa e una significativa "esportazione" delle potenzialità culturali di Novara - commenta Vallino -.  un riconoscimento molto importante, considerando che gli altri premi sono andati a personaggi del calibro di Alberto Angela per Ulisse e Michela Gabanelli per Report. Tra i premiati anche Vincenzo Venuto, Dario Ballantini e Margherita Fumero. La nostra delegazione è stata la più numerosa, circa una ventina di persone". Tra gli attori Erica Blanc, Eugenio Allegri, Marco Morellini, Elena Ferrari e Maren Humburg. Per l'équipe Mauro Guidetti, Stefano Martini, Paolo Migliavacca, Norma Uglietti e Paolo Zanforlin. Il premio a Pamela è stato ritirato dagli altri attori, quello a Vallino dal regista con tutta l'équipe tecnica. "Fare un film - ancora Vallino che ha ricevuto la lettera di congratulazioni del sindaco di Novara Andrea Ballarè - vuol dire creare un gruppo di lavoro che poi riesca a portare nel clima del set la voglia di fare e di raggiungere un obiettivo comune che, nel nostro caso, è raccontare nel migliore dei modi una storia. Per questo li ho voluti tutti sul palco. Durante la premiazione sono stato avvicinato da un gruppo di cinesi che aveva visto il nostro film e chiedeva notizie di quel "palazzo bellissimo e abbandonato" dove abbiamo fatto alcune riprese. Ho spiegato che è Casa Bossi a Novara: sono rimasti affascinati, hanno voluto il dvd del film, e meno male che abbiamo una versione internazionale con i sottotitoli in inglese: hanno promesso di tornare a Novara per visitarla. Questo dimostra che un film è sempre un veicolo importante anche per il turismo, non solo per la cultura locale". Profondamente sentite le parole di Pamela Villoresi durante la premiazione: "Avevo perso un po' di fiducia in me stessa al cinema, Sorrentino mi ha un po' rincuorato ma la prova di cinema che mi ha riposizionato, che mi ha fatto sentire a mio agio, mi ha fatto sentire libera di far fluire l'ispirazione e la recitazione nell'interpretare un personaggio che ho amato moltissimo è stata proprio quella del film su Evangelina Alciati, diretto da Vanni Vallino con il quale si  instaurato subito un bel feeling. Il premio mi commuove perché conferma quello che avevo provato durante le riprese, cioè la possibilità di far vivere Evangelina attraverso di me. Voglio ringraziare di cuore la giuria del Festival di Imperia e ringraziare tutti per questa esperienza, la troupe e anche Evangelina Alciati, una donna che ci ha spianato la strada, un'artista brava e coraggiosa".
Eleonora Groppetti